«Da zona morta a risorsa Sfida per le aree dismesse»
Ecco tre degli interventi di ricaduta pubblica compresi nel progettoParco pubblico.Si prevede la creazione di un grande parco centrale disposto lungo il corso del Navigliaccio e integrato da piazze pubbliche, percorsi pedonali e ciclabili, senza interferenze con la viabilità veicolare. Parte integrante dell'intervento sarà il recupero delle sponde a verde del Navigliaccio fino a creare un parco fluviale tematico . Museo. Recupero dell'edificio dell'ex riseria come museo e spazio culturale. Housing sociale. Si prevede la realizzazione di un mix abitativo destinato ad anziani, giovani coppie e nuclei monoparentali, e dislocate sulla cintura interme cittadina, infrastrutturata e fornita di pubblici servizi. Gli alloggi saranno caratterizzati da innovazione e sostenibilità, con l'utilizzo di tecnologie verdi e per il risparmio energetico. PAVIA Pavia si libera di un suo fantasma industriale, sperando prima o poi di affrontare gli altri nodi urbanistici. Ex area Neca, un progetto da quasi 200 milioni di euro, una sfida che Pavia è pronta a cogliere. Per il futuro di un'economia che cerca il rilancio e che ha deciso di puntare al recupero di un'area industriale dismessa, quegli 80mila metri quadrati occupati da una storica fabbrica cittadina che presto diventerà un enorme cantiere. Un progetto ambizioso, firmato dall'architetto Massimiliano Fucksas e voluto dalla fondazione Banca del Monte, proprietaria dell'area, sostenuto dall'amministrazione comunale guidata da Alessandro Cattaneo. Il sindaco: Il piano di recupero dell'Ex Neca è sempre stato tra le nostre priorità. Solo pochi giorni fa a Milano, in Regione, la sigla dell'accordo di programma che dà il via libera al progetto per la riqualificazione della zona. A Milano è stata posata la prima pietra virtuale di questa nuova zona della nostra città, sostiene il sindaco, convinto che l'ex area Neca rappresenti un vero banco di prova. Un'opera che faccia da volano a un'economia in sofferenza e che Pavia ovest possa diventare il baricentro dello sviluppo della città. La condizione, essenziale, posta dall'amministrazione Cattaneo è stata quella di occupare imprese e maestranze locali. Abbiamo chiesto e condiviso con la Fondazione l'esigenza che, grazie a questa grande opera, vi siano ricadute positive sul sistema economico del territorio – chiarisce Cattaneo – Verranno realizzate opere che daranno finalmente una risposta alle esigenze della città, come un centro congressi e un'area espositiva. E il sindaco pensa all'intervento di bonifica concluso con successo. Una zona industriale dismessa che da problema ambientale e urbanistco si è trasformata in risorsa – sostiene Cattaneo –.L'obiettivo è quello di recuperare le altre aree industriali di Pavia, complessivamente 800mila metri quadrati, portando avanti una politica che punti a risolvere questioni sociali e ambientali. Il progetto e le sue ricadute esterne. Grazie all'intervento all'ex Neca, verranno saranno realizzate, come contropartita sociale sul territorio urbano, abitazioni destinate a giovani coppie, anziani, famiglie numerose e con basso reddito. E' il cosidetto housing sociale. Abbiamo pensato anche alle fasce deboli – precisa il primo cittadino – a progetti di edilizia sociale su terreni comunali esterni all'area. E poi ci sono le infrastrutture: gli 800 posti auto interrati che costeranno 8milioni di euro. Il sindaco ne spiega l'importanza: Un parcheggio di interscambio in una posizione strategica che agevolerà i tanti pendolari. Il primo cittadino ricorda anche il nuovo sistema viabilistico regolato da rotonde, un milione mezzo di euro per la realizzazione di un polmone verde di circa 30mila metri quadrati nel cuore della città, senza dimenticare i percorsi ciclopedonali. Al centro il Navigliaccio, con le sue cascate naturali sfruttate per la produzione di energia, una soluzione che dovrebbe garantire un terzo dell'energia che serve all'intera area, fa sapere Cattaneo. E ancora la vecchia riseria, recuperata per finalità turistiche e culturali, un centro congressi, un'esigenza per una città che ospita università e policlinico conclude il sindaco. Stefania Prato