«Strauss-Kahn accusato perché rifiutò di pagare»

NEW YORK Alla fine sarebbe stata solo una banale storia di soldi. Dominque Strauss-Kahn, secondo il New York Post, sarebbe finito sotto accusa per stupro perché, dopo un rapporto orale concordato e consenziente con la cameriera del Sofitel avrebbe rifiutato di pagarla mentre lei continuava a chiedergli soldi. I colleghi le avevano detto che Dsk era una minera d'oro avrebbe rivelato una fonte vicina alla difesa. La discussione sarebbe durata nove minuti, mentre l'esponente socialista francese era impegnato a rivestirsi, un alterco concluso dal no che avrebbe scatenato la reazione della donna, ex teste credibile, prima descritta come pia musulmana, infangata ora dal sospetto di essere una prostituta. Ma i legali dell'ex direttore del Fondo monetario internazionale smentiscono il tabloid di Rupert Murdoch, che due giorni fa aveva alzato il velo sulla doppia vita dell'accusatrice di Dsk: Non c'è stato alcun litigio tra le parti perché non si è parlato di denaro affermano Ben Brafman e Bill Taylor. Dalla ricostruzione del Post emergono nuovi dettagli: la donna avrebbe continuato a ricevere clienti anche nell'albergo dove è stata ospitata a spese della procura dopo la denuncia. Su Nafissatou Diallo, 32 anni, si addensano dunque nuove ombre: il trafficante di droga con cui la donna parlò al telefono il giorno dopo l'arresto di Dsk, secondo Le Journal du Dimache non sarebbe un amico, ma il suo secondo marito. E' stata quella chiamata l'elemento che ha dato all'inchiesta la svolta a favore di Strauss-Khan, che ieri, nel primo giorno di libertà, ha visitato il Moma, il museo d'arte moderna di New York in compagnia della moglie Anne Sinclair. Durante la conversazione la cameriera disse al suo uomo: Stai tranquillo, questo tipo è pieno di soldi, so quello che faccio. Davanti a queste ricostruzioni, una storica femminista come la scrittrice Erica Jong parla di copione vecchio come il mondo in cui la vittima viene trasformata in colpevole, mentre per le militanti francesi se lo stupro non c'è stato è una buona notizia. In Francia, del resto, il 49% dei cittadini è favorevole a un ritorno di Dsk sulla scena politica, mentre si fa strada l'ipotesi del complotto: ieri il vice capo gruppo socialista Francois Loncle ha parlato di connessioni tra il Sofitel e il gruppo francese Accor, proprietario dell'albergo, e non meglio precisati laboratori parigini: affermazioni che il gruppo ha subito smentito, definendole diffamatorie.(m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA