Ecco come si possono avvistare
Non è più molto difficile avvistare caprioli, almeno nell'alta valle Staffora. Il suggerimento che i cacciatori danno è sicuramente quello dell'orario. Perché difficilmente si possono avvistare gli animali in pieno giorno. I caprioli - ma anche cervi e daini - sono animali crepuscolari, che escono allo scoperto alle prime luci dell'alba e al tramonto. Per avvistarli è bene cercare al margine di un bosco, sulla radura. Quando si è avvistato un esemplare, poi, si può stare tranquilli che - tornando nello stesso posto - si potrà vedere nuovamente, perché i caprioli sono animali abitudinari, completamente diversi, ad esempio, dai cinghiali, che invece si spostano sempre. di Carlo E. Gariboldi wVarzi Dal mese di marzo si sono moltiplicati gli incidenti d'auto con animali. Quello più grave è stato sulla strada provinciale tra Voghera e Rivanazzano: una potente Audi A6 è rimasta gravemente danneggiata investendo un cervo di più di 150 chili. E' la crescita delle popolazioni - aveva sentenziato il veterinario Maurizio Antoniazzi, -. I giovani maschi, per sfuggire alle gerarchie del branco scendono sempre più a valle. Fino al 1995 gli ungulati erano quasi del tutto scomparsi dai boschi dell'Oltrepo. Poi, per varie ragioni, hanno iniziato a moltiplicarsi e, da pochi anni, la Provincia di Pavia ha ammesso la caccia di selezione. Gli appassionati non mancano, nella zona, ma vengono anche da fuori. Uno dei più noti è certamente il calciatore del Milan Zlatan Ibrahimovic, che fa la caccia di selezioni nelle altane di una riserva privata. Questa caccia è finalizzata a mantenere un rapporto equilibrato tra animali e habitat naturale,spiegano Caterina Cavenago e Raffaella Geremia, le due tecniche che hanno stilato il piano di prelievo 2011-12 per la Provincia di Pavia. L'obiettivo dichiarato nel piano è mantenere un rapporto di 10 capi ogni cento ettari. Da quindici giorni la lunga e complicata stagione di caccia a capriolo e daino è iniziata. Quest'anno saranno abbattuti 152 caprioli e 24 daini - dice Domenico Buscone, presidente dell'Ambito territoriale di caccia numero 5 Oltrepo sud - il triplo rispetto allo scorso anno. I cervi, per ora, non rappresentano un problema. Ci sono pochi avvistamenti, soprattutto nella zona di Romagnese, mentre i daini, in particolare nella valle Versa sono numerosi (almeno una cinquantina di capi). Le aree di espansione del daino sono le stesse del capriolo - spiegano le esperte della Provincia - e creano una competizione sulle risorse disponibili, non sempre sufficienti in questo territorio. La popolazione stimata di caprioli è di almeno 1.196 capi (escludendo però la valle Scuropasso). Anni fa vedere un capriolo a duecento metri dalle case era un fatto eccezionale - dice Gianluca Percivalle, guardacaccia dell'Atc 5 - oggi non è più così. La distribuzione non è uniforme, ma tra le colline di Bagnaria e Varzi ci sono almeno cinquecento animali. La caccia che oggi si fa è severamente regolata. Per poter essere ammessi all'albo dei cacciatori bisogna seguire diversi corsi, sostenere tre esami e fare diversi appostamenti, oltre a svolgere attività di miglioramento ambientale. Quest'anno hanno presentato domanda 186 cacciatori - riprende Percivalle -. Sono tutti appassionati che si preparano per cinque sei mesi ad abbattere il capo loro assegnato: mesi di preparazione per un solo colpo. Si capisce che è una caccia particolare. Anche costosa, sia perché l'attrezzatura è particolare, la carabina costa da mille a diecimila euro, ma poi ci sono gli spostamenti, i pasti fuori e, per molti, le notti passate in albergo per svegliarsi all'alba. E chi sbaglia a cacciare, paga. Nel senso che ci sono sanzioni severe, che vanno fino alla sospensione della licenza per un anno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA