Valle Salimbene, la crisi chiude il nido comunale
VALLE SALIMBENE Chiude l'asilo nido di Valle Salimbene, troppo pochi gli iscritti. E' l'altra faccia della crisi, quella che colpisce le famiglie, ora obbligate a risparmiare anche sulle spese per i figli. A Valle Salimbene pochi i bimbi che hanno chiesto di frequentare a settembre una struttura aperta da sei anni, voluta dall'amministrazione comunale, e che solo poco tempo fa accoglieva i piccoli provenienti dai Comuni vicini. Non si riescono più a sostenere i costi, afferma il sindaco Daniela Gatti Comini che lo scorso anno aveva deciso di far gestire il nido alla cooperativa l'Alternativa che collabora con la Casa del giovane. Le rette variano dai 430 euro al mese, per chi sceglie il tempo pieno, ai 380 per chi preferisce la mezza giornata. Tariffe accessibili, sottolinea il primo cittadino, ricordando il costo fisso per i tre insegnanti, numero imposto dalla normativa vigente per i micronidi, che possono accogliere fino a 10 bambini. Non possiamo più garantire il servizio, da un paio di anni le richieste sono andate progressivamente calando – ammette Gatti Comini – Il Comune ha concesso i locali in uso gratuito alla cooperativa, sostenendo anche le spese per il riscaldamento. Un problema avvertito anche nella vicina Belgioioso, centro di circa 6.500 abitanti, due micronidi. Si coprono a fatica i 20 posti disponibili – afferma il sindaco Fabio Zucca -, nonostante il Comune intervenga con contributi per abbassare le rette per le famiglie bisognose.. E Andrea Galbarini, assessore ai servizi sociali di Vidigulfo, sottolinea: "Un calo degli iscritti si è riscontrato anche nei nostri due asili nido. Ha aperto due anni fa il micronido di Roncaro . Resiste, ma senza aumento delle iscrizioni. Stefania Prato