Ecco i più bravi delle nove facoltà

Valutazione e università. Un argomento di attualità di cui si parlerà in un convegno lunedì in aula Foscolo a partire dalle 10. Un momento per avviare un percorso di riflessione condivisa con tutti gli attori istituzionali coinvolti. Al seminario parteciperanno Luciano Hinna, della commissione indipendente sulla valutazione, Enrico Periti, direttore amministrativo dell'università di Brescia e il senatore Tiziano Treu, vice presidente della commissione permanente lavoro e previdenza sociale. di Marianna Bruschi wPAVIA Hanno la media più alta della facoltà, che per alcuni è un trenta spaccato. E per loro l'università ha pensato a un premio speciale. Una borsa di studio di duemila euro per aiutarli a proseguire il loro percorso, per alcuni già nel mondo del lavoro, per altri nello studio e nella ricerca. E tutti e nove saranno premiati oggi, durante la Giornata del Laureato. Nelle graduatorie con gli elenchi dei migliori laureati le differenze tra uno studente e l'altro a volte sono di pochissimi punti. Loro sono davanti a tutti. Ilaria Pisa, 24 anni, è la migliore di Giurisprudenza. Laureata in diritto penale e commerciale ha lavorato a una tesi sulla responsabilità penale dei revisori dei conti. Appena finita la maturità ero divisa tra filosofia e fisica, due facoltà diversissime – spiega Ilaria – giurisprudenza mi è sembrata il giusto compromesso tra rigore analitico e attenzione al sociale. Ora sta facendo il dottorato di ricerca a Pavia, sempre in diritto penale, e nel frattempo fa pratica forense a Genova, la sua città d'origine. Farà l'esame da avvocato, anche se le piacerebbe restare nell'ambito della ricerca. Ilaria guarda anche all'estero, potrebbe essere mandata in Germania al Max Planck Institut per approfondire la sua ricerca sul reato omissivo, tema su cui sta lavorando per il dottorato. A consegnare il premio a lei e agli altri migliori sarà Mario Cera, presidente della Banca popolare commercio e industria, che è lieta e onorata di contribuire a questa tradizionale cerimonia, premiando i migliori laureati e formulando un augurale appoggio per l'avvio della loro attività professionale , sottolinea Cera. Il migliore di Scienze politiche è Nicola Del Vecchio, 27 anni. Ha scelto la specialistica in studi afro asiatici, un legame con il suo passato. Nicola infatti è nato a Sondrio, ma per 14 anni ha vissuto in Sud Africa, dove lavora suo padre. Sono venuto in Italia proprio per fare l'università – spiega Nicola – ora sto cercando lavoro, sempre nel settore dell'internazionalizzazione, visto che ho studiato anche l'arabo.Un pensierino sulla possibilità di tornare in Sud Africa Nicola l'ha fatto. Avevo pensato a un dottorato o comunque al lavoro in Sud Africa, ma per ora resto a Pavia, qui sto bene, spiega Nicola. Laurea specialistica in Ingegneria elettronica per Nicola Codega, il migliore di Ingegneria, specializzato in microelettronica. Ho lavorato per la tesi su una nuova architettura di ricezione per i cellulari – spiega Nicola – e adesso sto facendo il dottorato di ricerca in microelettronica, sto lavorando nel campo dei trasmettitori per cellulari.Dopo il dottorato cercherà lavoro sempre in questo settore, ora sta facendo esperienza nella sede della Marvell a Pavia. Nicola aveva la media del 29,89, non senza fatica: In università dalla mattina alla sera – spiega – e poi a studiare. C'è chi osserva i risultati della propria tesi di laurea. E' così per Marta Crippa, nata a Vaprio d'Adda, che è risultata la miglior laureata della facoltà di Musicologia, che ha sede a Cremona. premio per laurea specialistica. Il mio progetto di ricerca era la stesura di proposte per regolamentare la catalogazione di manoscritti musicali – spiega Marta, originaria di Vaprio d'Adda –. La mia tesi è stata proposta alla Federazione internazionale di tutte le biblioteche, e ora c'è un gruppo di ricerca che sta valutando come applicare le norme ai manoscritti, partendo dalla mia idea. Ora Marta lavora alla biblioteca del conservatorio di Milano. E' una professione che dà la possibilità di restare in contatto con la musica, di fare ricerche, di avere sotto mano documenti importanti. Per passione suona il flauto traverso nella banda di Colnago, frazione di Cornate d'Adda. Il migliore della facoltà di Lettere invece è Tommaso Bertolotti, laureato in filosofia. Ho lavorato a una tesi sull'origine delle credenze negli agenti soprannaturali – spiega Tommaso – ora sto facendo il dottorato sempre qui a Pavia. Vorrebbe restare nel mondo universitario, magari con una puntatina all'estero. Il più bravo di Economia è Matteo Legnani, 25 anni di Pavia. Per la tesi ha lavorato sulla pianificazione strategia delle imprese agrarie. Ora sto finendo i tre anni di pratica per diventare commercialista – spiega Matteo – a novembre provo l'esame di Stato. Sicuramente voglio fare la professione di dottore commercialista, ma terrò un occhio aperto ad altre possibilità. Matteo non vorrebbe interrompere il legame con l'università, dove è tutor di due materie. Questo premio è una soddisfazione. Per gli sforzi di questi anni – spiega Matteo – sono stati cinque anni intensi, anche se non di solo studio. Durante la specialistica stavo già facendo la pratica da commercialista quindi sono stati due anni di sacrifici. ©RIPRODUZIONE RISERVATA