Via Gorini, a ogni temporale case a rischio-allagamento

RETORBIDO Ogni volta che a Retorbido c'è un forte temporale, i residenti di via Gorini vivono un incubo ricorrente. I tombini non sono sufficiente a contenere l'acqua piovana e la rete fognaria restituisce il suo maleodorante contenuto. Nell'ultima abitazione della via abita la famiglia Codecco, che da sei anni risiede a Retorbido. Dopo tre mesi è capitato il primo inconveniente – racconta il signor Angelo – un problema grave perché quando la pioggia è intensa si forma come un fiume d'acqua. L'acqua di fatto non riesce a sgorgare e invade la tavernetta: C'erano 40 centimetri, come un muro che fa da diga e ci ritroviamo le acque nere in casa. Ci sentiamo presi in giro e stiamo preparando una relazione scritta. Viviamo nell'ansia, consapevoli che, se piove, la nostra casa potrebbe allagarsi: adesso andiamo in vacanza, come faccio a lasciare mia figlia in casa da sola?, esclama la moglie Rosanna. A cinquanta metri c'è la casa della famiglia Sorci. E' munita di una pompa, ma con scarsi risultati visti gli scatoloni e gli indumenti bagnati accumulati in giardino dopo il nubifragio di mercoledì sera. Le tubature di scarico a muio avviso sono insufficenti – lamenta Angelo Sorci – Però il sindaco è venuto ed è andato via senza dire una parola, il vice sindaco ha detto che era tutto in regola. L'acqua piovana in fondo alla via finisce contro un muretto al di là del quale c'è un campo privato. Ci siamo occupati subito del problema - replica il sindaco Isabella Cebrelli – abbiamo fatto anche un esproprio per far passare la fognatura dal campo e il proprietario del terreno si è rivolto al Tar, noi ci siamo costituiti in causa, ad oggi siamo impotenti. Con Asm Voghera si è concordato di deviare la fognatura verso via Guerra. Capisco la gravità del problema, non siamo indifferenti. Giovanna Trambaiolli, consigliere di minoranza: L'amministrazione si trincera dietro l'esproprio bloccato, ma non si potrebbero scaricare le acque bianche nel Rile?. Marco Quaglini