Udienza in ritardo per un malore

PAVIA L'udienza subirà qualche ritardo. Un detenuto ha bisogno del medico. Avvocati e parenti degli indagati si voltano verso le gabbie, dove sono rinchiusi gli imputati. Qualche secondo per scoprire che il "detenuto" è Carlo Chiriaco: l'ex direttore sanitario dell'Asl si è sentito male, ieri mattina. Problemi di pressione e difficoltà a camminare hanno imposto un'iniezione per poter assistere al processo. Dopo la visita, l'udienza è cominciata. Ed è toccato proprio all'avvocato di Chiriaco prendere la parola. Per chiedere lo spostamento del processo relativo all'accusa di turbativa d'asta dal tribunale di Milano a quello di Pavia. Richiesta che i giudici del tribunale hanno respinto. Il presidente Luisa Balzarotti ha quindi consegnato al legale due istanze, presentate dall'amministratore del patrimonio di Chiriaco dopo il sequestro. L'amministratore chiede di togliere i vincoli ad alcuni beni perché possano essere venduti: una Bmw, una Cadillac e la porzione di un immobile a Milano. (m. fio.)