Amanda torna a sorridere: «Ora qualcuno mi crede»

di Rocco Ferrante wPERUGIA Qualcuno finalmente mi crede... è la prima volta. Esulta Amanda Knox, il risultato della perizia disposta dai giudici della Corte d'assise d'appello di Perugia fa rima con la parola assoluzione e lei, condannata a 26 anni di carcere per il delitto di via della Pergola già si chiede quando potrà tornare libera. Tre anni e mezzo fa veniva uccisa la sua ex coinquilina inglese Meredith Kercher, soltanto ora gli accertamenti genetici sul coltello e sul gancetto di reggiseno della vittima, dove è stato isolato il Dna dell'ex fidanzato Raffaele Sollecito, mortificano un'indagine partita nel 2007 col piede sbagliato. E' dalla tv che Amanda apprende l'esito favorevole della perizia, gli errori commessi durante i sopralluoghi e i dubbi sulle contaminazioni. Il caso è stato smontato - afferma uno dei più famosi esperti americani in Dna, Greg Hampikian -. Sapevamo che quella tecnica non era valida. Gli italiani ci hanno dato Galileo, il padre della scienza moderna, ora ci stanno dimostrando come si fa un vero processo di secondo grado. L'ho sempre detto, quel coltello l'ho usato solo a casa di Raffaele, senza mai portarlo fuori di lì, ha ripetuto ieri la giovane di Seattle, rincuorata da un'altra cosa: I risultati scientifici rafforzeranno nei miei genitori la convinzione che non sono un'assassina. Edda Mellas e Curt Knox, in questi anni d'inferno, non l'hanno mai lasciata sola e nei prossimi giorni torneranno a trovarla. Ieri lo ha fatto il suo legale, l'avvocato Luciano Ghirga, il quale le ha portato pure dei quotidiani: E' tornata a sorridere, mi è sembrata genuina e spontanea, con l'espressione dei primi tempi. Dopo quattro anni di buio finalmente uno spiraglio di luce - ha detto Raffaele Sollecito dal carcere di Vocabolo Sabbione, a Terni -. Io e Amanda con l'omicidio non c'entriamo niente. Anche lei, come me, è vittima di questa assurda vicenda. Non sono mai entrato nella camera dove venne uccisa Meredith e non ho mai conosciuto Rudy Guede. ©RIPRODUZIONE RISERVATA