Giussago, arriva l'autovelox "intelligente"
di Giovanni Scarpa wGIUSSAGO Si chiama VeloOk, o "speed-check" ed è l'ultimo ritrovato in fatto di autovelox. Dopo l'estate lo vedremo per la prima volta in azione anche sulle strade della nostra provincia. A Giussago, per l'esattezza, dove il sindaco Massimiliano Sacchi – da sempre contrario alle "imboscate" con gli strumenti tradizionali per il rilevamento della velocità – si ingegna per cercare soluzioni alternative. Per ora è stato sperimentato in pochissimi posti (progetto pilota a Macerata e a Roma) ma pare che dia buoni risultati. Ottima visibilità, incognita su dove sia veramente in funzione, poche contestazioni. Questo è possibile perchè in sostanza si tratta di colonnine fosforescenti posizionate ai bordi delle strade – spiega Sacchi –. La novità sta nel fatto che l'apparecchio fotografico può essere inserito o meno nel contenitore. Quindi l'automobilista non sa mai quando e su quale tratto di strada è in funzione. Si punta, in questo modo, ad un duplice effetto: dissuasivo e repressivo quando serve. L'altro vantaggio – prosegue il sindaco di Giussago – è che si evitano le frenate improvvise in prossimità dell'impianto, come capita quando l'autombilista sa dove è posizionato un autovelox fisso. In altre parole, noi li metteremo sulle strade a maggior rischio. Saranno fissi e ben visibili, tutti sapranno che sono lì,ma nessuno sarà a conoscenza di quale sarà davvero in funzione. Il risultato sarà quello di andare piano un po' ovuque, visto che la sistemazione delle colonnine riguarderà tutto il territorio comunale: dalla centralissima via Roma alle strade più periferiche che attraversano le numerose frazioni: Turago, Nivolto, Guinzano, Carpignago. Il numero non è stato ancora deciso, ma dovrebbe aggirarsi attorno alla quindicina. Dove è entrato in funzione, il VeloOk pare abbia dato buoni risultati anche per quanto riguarda contestazioni e discussioni, abbassandone di gran lunga il numero. Non si può più parlare di imboscate, infatti, come per l'autovelox tradizionale o il telelaser. Superati anche i problemi provocati dal T-Red o rosso-stop, che spesso non dà la possibilità a chi è al volante di superare l'incrocio a causa dei tempi di durata troppo brevi fra il verde, il giallo e il rosso. Anche i costi dovrebbero essere più contenuti di altre apparecchiature. Come ad esempio il semaforo "intelligente" (quello che scatta se si superano i 50 chilometri orari) già presenti sul territorio comunale di Giussago in alcune frazioni e che hanno dato ottimi risultati, ma la cui spesa per l'installazione è decisamente superiori a quella dello "speed-check".