Lite con l'ausiliario, provano a patteggiare

CODOGNO Il tribunale di Lodi ha rigettato per la seconda volta, nel giro di un mese, il patteggiamento proposto dai due trentenni di origine calabrese A.R., 33 anni, e I.O., 32 anni, accusati di aver aggredito con pugni e schiaffi un ausiliario della sosta 29enne in servizio in piazza Cairoli, nel centro di Codogno. I due trentenni sono accusati di aver spaccato il naso all'ausiliario. Quale era stata la sua colpa? Aver difeso una automobilista impacciata nel fare manovra. E questo avrebbe, secondo l'accusa, provocato la reazione dei due accusati di lesioni a pubblico ufficiale. Nonostante l'accordo tra i difensori degli imputati e il pubblico ministero, alla fine di maggio il giudice Manuela Scudieri aveva respinto una prima volta la proposta di pena di sei mesi, con sospensione condizionale, ritenendo che non potesse essere concessa la sospensione condizionale in quanto entrambi gli imputati avevano un precedente penale. Il caso, come prevede la legge, è quindi passato a un diverso giudice, Maria Elisabetta Di Benedetto, che, a fronte di un nuovo accordo tra le parti, ora con la pena salita a otto mesi di carcere, ha a sua volta negato il consenso. Settimana prossima il procedimento riprenderà innanzi a un terzo giudice. Ancora una volta si dovrà decidere se accettare il patteggiamento o respingerlo. L'ausiliario, che aveva avuto sette giorni di prognosi, si è costituito parte civile e non ha ricevuto proposte di risarcimento, il che impedisce l'applicazione delle attenuanti generiche a favore dei due imputati, accusati entrambi di lesioni a pubblico ufficiale. Gli imputati abitano nella zona di Codogno e lavorano nell' edilizia. Dovranno aspettare ancora una settimana per sapere se il giudice deciderà di accogliere il patteggiamento. (ch.rif.)