Forni, dopo le dimissioni si apre il caso-outlet
Un progetto milionario, si parla di cifre superiori ai 40 milioni, su 55mila metri quadri che in linea d'aria si estendono dal casello autostradale di Novara est a Cerano. Un progetto colossale per cui è previsto un parco tematico con spazi verdi e per il tempo libero da 35mila metri. oltre a parcheggi per 2500 auto. Il progetto, visibile da sei mesi sul sito di Euroinvest, si chiama VIgevano Lifestyle park. Vigevano ne è interessata grazie alla variante urbanistica approvata dalla precedente amministrazione a un anno dalla scadenza del mancato. All'epoca l'ok fu dato all'ambito di trasformazione strategica n.1 Corso Novara e Cassinetta della Croce. Il progetto è già stato presentato in Regione Lombardia per l'approvazione. Un affare importante per i proprietari dei terreni che saranno interessati dalla struttura. di Simona Bombonato wVIGEVANO Con Annalisa i rapporti sono idiallici. Rosolio. Mi ha chiesto di andarmene per non lasciarmi da solo nel guado. Io lo interpreto come un gesto di affetto. A 48 ore dalle dimissioni Giorgio Forni ostenta gratitudine nei confronti di chi gli ha chiesto di lasciare la giunta. Non è stato il sindaco Sala nè hanno pesato le divergenze di opinioni sull'Islam con i colleghi di giunta leghisti. E' stata Annalisa Vella, l'altra dimissionaria del Polo laico. Dietro le doppie dimissione apparentemente volontarie - in questo momento e a distanza di poche ore - ci sarebbe infatti dell'altro. Si dice che in questo modo sia stata spianata la strada all'outlet "Lifestyle park" previsto dalla variante al Pgt approvata in consiglio nel 2009, presentato in Regione di recente. Il progetto è a cura di Europinvest (società con sedi in Belgio e Firenze che ha messo la firma all'outlet di Serravalle) e ingloba alcuni terreni di proprietà di uno zio per parte materna di Annalisa Vella. Voci non confermate che però circolano con insistenza nell'ambiente. Gli avvicendamenti in consiglio comunale non farebbero che ricomporre il quadro a un anno dalle elezioni. Giuseppe Bellazzi da ieri mattina è ufficialmente il nuovo assessore alla Cultura e al Turismo di Vigevano. Nei due posti lasciati liberi in quota al Polo laico stanno per subentrare il figlio di Giuseppe Bellazzi, Luca, e Cesare Fontana. Le dimissioni di Annalisa Vella si spiegherebbero dunque con una scelta (anticipata) di correttezza: fuori lei dal consiglio, infatti, verrebbe meno il rischio di conflitto di interessi. Ieri la diretta interessata non è stata telefonicamente raggiungibile per tutto il giorno. In compenso Forni ha detto e non detto lasciando intendere molto. A partire dalle dimissioni: Se non me lo avesse chiesto sarei rimasto. Sono un cocciuto e avrei continuato proprio perchè è così difficile occuparsi di cultura. Credo poi che portare avanti i progetti sia un dovere civico. Ma con Annalisa i rapporti sono idilliaci – ha ripetuto – Domani la vedo a colazione, l'ho invitata per farmi spiegare. Forni nega di avere mai avuto dissapori con i colleghi del Polo. Quanto all'outlet, ha poi aggiunto, sarebbe una grande operazione anche se non credo verrà mai realizzato. Più delle parole di Giuseppe Bellazzi (La cultura non vuole dire solo spesa ma progresso economico e Vigevano ne ha le potenzialità), è Gianpietro Pacinotti a dire. Del consigliere di opposizione del Pdl, da sempre contrario all'outlet, bastano due parole. Dimissioni strane – ha dichiarato – Che c'entri o meno l'outlet lo vedremo tra qualche mese. Per il momento vedo solo un po' di movimento in una maggioranza statica. Giuseppe Bellazzi si è insediato ieri mattina, mentre Forni riempiva scatoloni di libri e dvd. Entro 20 giorni, il consiglio comunale in cui saranno ufficializzati gli avvicendamenti all'interno della maggioranza. E Andrea Sala: Ma quale crisi e quale rimpasto, questo è un semplice avvicendamento. Quanto alle dimissioni di Forni volute da Vella, Sala taglio corto: Chiedete a lei.... Solidarietà a Giorgio Forni da parte di Silvano Migliavacca, consigliere comunale di Civiltà vigevanese. Se si è dimesso perché non riusciva a lavorare come riteneva opportuno, apprezzo il gesto e ha tutta la mia solidarietà. Se le motivazioni sono quelle, posso capirlo. La maggioranza sarà però molto più debole. (ha collaborato Ilaria Cavalletto)