Enac, appalti e tangenti Arrestato l'uomo del Pd
ROMA Un biglietto con un elenco di sette pagamenti per un totale di poco inferiore ai 200mila euro a politici ed esponenti delle istituzioni. Un pizzino scoperto nell'ufficio dell'imprenditore del settore aereo Viscardo Paganelli rischia di trasformare in un fiume in piena l'inchiesta che ieri ha portato all'arresto di Franco Pronzato, uomo del Pd, consigliere di amministrazione dell'Enac, ex consulente di Pierlugi Bersani e del suo predecessore Claudio Burlando al ministero dei Trasporti, accusato di corruzione per avere intascato una tangente da 40 mila euro. Le manette sono scattate nell'ambito di una indagine della procura di Roma su sospette irregolarità nell'appalto da un milione di euro per il volo di collegamento tra l'isola d'Elba, Pisa e Firenze e Roma Urbe, poi non aggiudicato perché nessuna offerta è stata giudicata accoglibile. Alcuni versamenti indicati nell'appunto risultano contabilizzati, dunque leciti. Altri potrebbero nascondere tangenti, tanto che, nella sua ordinanza, il gip Elvira Tamburelli parla di prassi diffusa di ricorso al meccanismo della corruzione. La presunta dazione sarebbe stata sborsata dai titolari della Rotkopf Aviation Limited, Riccardo e Viscardo Paganelli, finiti in carcere con l'accusa di corruzione, per accelerare il rilascio del Certificato di operatore aereo abilitato al trasporto di passeggeri da parte dell'Enac alla loro compagnia low cost. Un quarto provvedimento di custodia (per 45 giorni) ha colpito l'imprenditore torinese Giuseppe Smeriglio. Si tratta di uno dei filoni di un'indagine più ampia coordinata dal pm Paolo Ielo sugli appalti pubblici che una serie di società che orbiterebbero nell'area Pd avrebbero ottenuto grazie alla mediazione dell'ex amministratore delle agenzie di Ina Assitalia Vincenzo Morichini, indagato perché avrebbe facilitato, tramite la sua società Sdb, l'assegnazione di gare a imprese amiche. Proprio Morichini, considerato vicino a Massimo D'Alema, avrebbe chiamato in causa Pronzato: Per mantenere un rapporto che facilitasse la soluzione dei problemi con Enac, proposi a Paganelli di erogare gratifiche a Pronzato. Paganelli accettò e consegnai a Pronzato 40 mila euro in due tranches da 20 mila euro, di cui lui mi diede la metà avrebbe affermato l'imprenditore interrogato. A far partire le indagini sarebbe stato Pio Piccini, ex presidente del Gruppo Omega, arrestato l'11 luglio 2010. Piccini, scrive il gip, avrebbe indicato nella Sdb la società di mediazione alla quale avrebbe corrisposto 2500 euro mensili, oltre a una percentuale del 5% del valore degli affari procacciati, suddivisa tra Morichini e la sua società, la Fondazione Italiani Europei e il Pd. ©RIPRODUZIONE RISERVATA