In castello la chitarra magica di Jeff Beck
VIGEVANO Gli amanti del rock si sono dati appuntamento a Vigevano: questa sera infatti nel cortile del castello sforzesco si esibirà una leggenda vivente, il chitarrista londinese Jeff Beck. Può imbracciare una chitarra scordata e col manico storto, e farla suonare meravigliosamente bene: così Slash, chitarrista dei Guns ‘n' roses, definisce quello che per molti musicisti è stato un maestro di stile, e che suonerà questa sera nel terzo appuntamento del festival "Dieci giorni suonati". Beck infatti è uno dei chitarristi più influenti della storia del rock, ed è tuttora considerato un maestro del "vibrato". Nella sua lunga carriera, iniziata negli anni Sessanta, ha contribuito all'evoluzione della chitarra moderna, gettando le basi di generi musicali come l'heavy metal, la fusion e l'hard rock. Nato in un sobborgo di Londra nel 1944, iniziò la propria carriera come turnista. Nel ‘65 fu reclutato dagli Yardbirds per sostituire Eric lapton, trasferitosi nei Bluesbreakers di John Mayall (che, per una curiosa coincidenza del destino, si è esibito a Vigevano soltanto ieri sera). Grazie alle doti di showman di Beck, che divideva il ruolo di chitarra solista con Jimmy Page, gli Yardbirds divennero un gruppo famoso della scena britannica. Nel '67 fondò una nuova band, chiamata "Jeff Beck group": il cantante era un certo Rod Stewart. A trent'anni dall'esordio, Beck suona ancora la musica che lo emoziona, miscelando la passione del blues, l'energia del rock e l'eleganza del jazz con una classe senza eguali. Con lui questa sera si esibiranno Jason Rebello (piano), Rhonda Smith (basso) e Narada Michael Walden (batteria). I fan pavesi potranno ascoltare Jeff Beck e la sua band nella cornice del castello di Vigevano: gli ultimi biglietti disponibili potranno essere acquistati all'infopoint in piazza ducale fino a qualche minuto prima dell'inizio del concerto, previsto per le 20.30 (ingresso 35 euro, apertura cancelli ore 18.30). Al festival "Dieci giorni suonati", questa sera a Vigevano ci sarà anche un incontro con un autore. L'appuntamento (ore 19) è con Sergio Altieri: nato nel 1952 a Milano, è vissuto a lungo a Los Angeles, lavorando per il cinema come sceneggiatore. Dall'esordio che risale al 1992 con "Città di ombre", thriller d'azione di ambientazione metropolitana, è considerato il maestro italiano del thriller apocalittico. Gabriele Conta