Sì alla piantina di canapa

ROMA Coltivare una sola piantina di hashish o marijuana in casa non è reato. Lo ha stabilito la Cassazione, perchè il fatto, nonostante il rigido orientamento delle norme sugli stupefacenti, non ha alcuna portata offensiva. Per questa ragione i supremi giudici hanno respinto il ricorso con il quale il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro ha protestato contro l'assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di canapa indiana sul balcone della sua abitazione a Scalea, in provincia di Cosenza. Spiega la Cassazione: E' da ritenere che il giudice di merito ha riconosciuto a fronte delle oggettive circostanze del fatto e della modestia dell'attività posta in essere una condotta del tutto inoffensiva dei beni giuridici tutelati dalla norma incriminatrice. In conclusione, non solo non è punibile alcun comportamento non previsto dalla legge come reato, ma non è punibile nemmeno il reato che non procura danni a nessuno. Intanto ieri a Palazzo Chigi è stata presentata la relazione annuale al Parlamento sulle droghe, secondo la quale calano i giovani che fanno uso di stupefacenti. Hashish e marijuana restano sempre in testa alle preferenze giovanili. I ragazzi di età compresa tra 15 e 19 anni - lo studio ha riguardato 35 mila giovani - che hanno consumato eroina almeno una volta negli ultimi 12 mesi sono lo 0,6%, contro lo 0,8% della precedente rilevazione; quelli che hanno usato cocaina sono il 2,1% (2,9%); cannabis 18,2% (18,5%); stimolanti - anfetamine - ecstasy 1,3% (1,7%); allucinogeni 2,3% (2,7%). In percentuale, i consumi sono quindi calati del 25%. Il maggior consumo è rilevato tra gli studenti 19enni. Ma contemporaneamente aumentano le richieste ai Sert mentre i tossicodipendenti con bisogno di trattamento sono circa 338.425 contro i 393.490 del 2009.