Bopers, niente ripescaggio Il ds: «Meglio fare piccoli passi»
VOGHERA In Oltrepo si è già vissuta un'esperienza simile a quella che potrebbe capitare a Pavia. E' difficile trovare imprenditori che hanno voglia di investire nel basket – dice il neo ds dell'Olympia Bopers, Piero Bonferroni (che ha preso il posto del fratello Cristiano) –. Noi non siamo partiti dalle ceneri della Maxerre (che giunse fino in B2), ma abbiamo ricominciato da zero con una fusione tra la Nuova Olympia e i Bopers Casteggio che ha dato origine all'Olympia Bopers. Quest'anno anche dopo la delusione dei play off persi con Bollate, la società avrebbe avuto la possibilità di fare domanda di ripescaggio in C regionale. Si, ma abbiamo sposato la politica dei piccoli passi – dice Bonferroni –. Potevamo permetterci la C, ma preferiamo pensare anche all'anno successivo per avere sempre la garanzia di mantenere gli impegni. Riusciamo ad avere continuità applicando le regole del buon padre di famiglia: quando facciamo la spesa, guardiamo quanti soldi abbiamo. (m.q.)