Maxi rissa per amore In sei davanti al giudice
La vicenda di via del Popolo ha avuto un "bis" l'anno successivo. Il 21 giugno dello scorso anno, infatti, in via Sormani Gavina scoppiò una rissa molto più estesa di quanto accaduto in via del Popolo. Furono coinvolte una cinquantina di persone e per riportare gli animi alla calma dovettero intervenire in forze carabinieri, polizia, polfer e agenti della polizia locale. In quel caso, all'origine del maxi litigio, una controversia legata a un cane. di Fabrizio Merli wVOGHERA Per sedare quella rissa, divampata a quanto pare per ragioni legate alla rottura di un rapporto sentimentale, furono costretti a intervenire sia i carabinieri che gli agenti del commissariato. Era la notte del 6 giugno 2009 e via del Popolo si trasformò in una sorta di arena. Ieri mattina, sei persone indagate per quell'episodio, tutte residenti a Voghera, sono comparse davanti al giudice dell'udienza preliminare. Due hanno preferito patteggiare. Otto mesi e 20 giorni per Francesco Metellino, 22 anni, che doveva rispondere anche del porto ingiustificato di un bastone, e 6 mesi per Ninfa Lidia Italiano, 41 anni. Il sostituto procuratore della Repubblica, Giovanni Benelli, ieri in udienza, ha prestato il proprio consenso al rito altenativo. Sono state invece rinviate a giudizio altre quattro persone: Vincenzo Ferrigno, 25 anni, Carmine Piccarelli, 25 anni, Filippo Caruso, 23 anni e Fina Bonanno, 47 anni. Compariranno davanti ai giudici del Tribunale di Voghera il prossimo mese di gennaio per rispondere dell'imputazione di rissa. L'episodio, come detto, risale alla nottata del 5 giugno di due anni fa e trova la sua premessa in un episodio ben preciso. Ovvero, la fine della relazione sentimentale tra due ragazzi. Una "lei" che decide di troncare la storia con un "lui" che, come accade abbastanza di sovente, non accetta la decisione della ragazza. Così, il giovane inizia a insistere per ottenere spiegazioni, a seguire la ragazza, a tentare una impossibile riconciliazione. Obbiettivo impossibile da raggiungere, ma non, evidentemente, agli occhi di un giovane ancora innamorato. La sera del 5 giugno, per l'appunto, i due ragazzi si trovano in via del Popolo e stanno discutendo, per l'ennesima volta, con vedute diametralmente opposte rispetto alla relazione sentimentale. La ferita è ancora viva e ben presto le parole si fanno sempre più accese, il tono della voce sale sino a trasformare la discussione in un litigio. È a quel punto che, a difesa dell'uno e dell'altra, intervengono parenti e amici. Il numero più elevato di persone, a sua volta, fa degenerare la lite in vera e propria rissa. Al punto che qualcuno, svegliato dale grida, chiama i carabinieri. E i militari, non riuscendo da soli a placare gli animi, vengono coadiuvati da una volante della polizia. Finisce con due carabinieri all'ospedale con dita e polsi slogati e una denuncia per sei persone che devono rispondere, a vario titolo, di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Ieri mattina si è chiusa la prima parte del procedimento.