Alto, Chesani non è sazio «Ora voglio i mondiali»
Ecco l'elenco di tutti gli atleti della Cento Torri che si sono laureati campioni italiani e la relativa prestazione. 2002, Genova: Anna Visigalli, salto in alto ( 1,84). 2003, Viareggio: Anna Visigalli, salto in alto (1,85). 2004, Firenze: Stefano Dacastello, salto in lungo (8,17). 2004, Desenzano: Paolo Mottadelli, decathlon ( p. 7.552). 2005, Forlì: Paolo Mottadelli, decathlon (p. 7.344). 2005, Bressanone: Fiona May (nella foto), salto in lungo (6,50). 2007, Padova: Paolo Mottadelli, decathlon (p. 7.517). 2008, Genova: Pistono, Lancini, Zuodar, Marsadri, 4x200 indoor (1' 27" 76). 2008, Cagliari: Paolo Mottadelli, decathlon (p. 7.215). 2008, Cagliari: Roberto Bertolini, giavellotto ( 75,66). 2009, Milano: Roberto Bertolini, giavellotto ( 72,45). 2009, Milano: Paolo Mottadelli, decathlon (p. 7.436). 2010, Grosseto: Roberto Bertolini, giavellotto (73,79). 2011, Torino: Silvano Chesani, salto in alto (2,28). PAVIA Felice, ma tutt'altro che appagato. Questo, in sintesi, lo stato d'animo di Silvano Chesani dopo la superba affermazione di domenica agli italiani assoluti di atletica che gli ha regalato il titolo tricolore nell'alto: Nonostante la vittoria, a fine gara ero un po' amareggiato – dice Chesani – visto che ero partito con l'obiettivo di fare i 2,31. Nel complesso, comunque, il lavoro svolto a inizio stagione sta pagando perché sto dando grande continuità alle mie prove, gareggiando sempre oltre i 2,20. La continuità di risultati è, infatti, la cosa più importante e dimostra che c'è stato un notevole miglioramento a livello tecnico. Per l'atleta trentino classe 1988, che veste la doppia casacca delle Fiamme Oro e dell'Atletica Cento Torri Pavia, il risultato di Torino è la chiara dimostrazione che la strada che porta ai mondiali di Daegu, in Corea del Sud, pur essendo impegnativa è, per lui, tutt'altro che impercorribile: Al momento i mondiali di agosto restano un'incognita – spiega – perché per regolamento la federazione può portare un solo atleta col minimo B (appunto 2,28) e a puntare a quel posto c'è anche Marco Fassinotti. Al momento sono in attesa di sapere se potrò gareggiare a metà luglio in Germania, dove continuerei la mia rincorsa a quel 2,31 che, praticamente, mi garantirebbe un biglietto per Daegu. Chesani non ha mancato, poi, di dedicare un attestato di affetto alla Cento Torri Pavia, della quale è entrato a far parte nel 2008: Quando mi sono tesserato con la società pavese – ha spiegato – sapevo già che sarei poi entrato nelle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia. La Cento Torri, però, era ed è tutt'ora una delle società più importanti d'Italia e, inoltre, si è ben presto dimostrata davvero una grande famiglia che, in tutti questi anni non mi ha mai fatto mancare appoggio e sostegno. Durante l'anno corro sotto le insegne delle Fiamme Oro, ma difendo i colori della Cento Torri nei campionati societari assoluti. Proprio la tendenza dei gruppi sportivi militari ad accaparrarsi gli atleti più forti e i giovani più promettenti è stata, però, spesso criticata dalle altre società: I gruppi militari – spiega Chesani – sono quelli che offrono le migliori possibilità per praticare atletica ad alti livelli. Un pensiero, infine, Silvano Chesani lo dedica ai giovanissimi che si avvicinano all'atletica: Il mio primo allenatore mi ha sempre detto che l'importante è partire per ogni gara col sorriso. Il consiglio a chi inizia è di divertirsi, se si fa qualcosa controvoglia è impossibile dare e ottenere il massimo. Alberto Antoniazzi