Collusioni tra coop e clan Tutti assolti

PALERMO La corte d'appello di Palermo ha ribaltato la sentenza di primo grado su presunte collusioni tra alcune coop rosse e le cosche mafiose nella gestione di appalti pubblici. Assolti l'imprenditore Stefano Potestio, vicino al Pci e poi al Pds, e gli ex dirigenti Raffaele Casarubbia e Pietro Martino. L'indagine nel 2000 portò a 15 arresti: secondo gli inquirenti, Cosa nostra, fin dalla fine degli anni Settanta, avrebbe cercato di estendere la propria influenza anche ai partiti di sinistra, in modo da giungere a una sorta di pace con i partiti che si erano contraddistinti per le loro posizioni antimafiose.