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di Marianna Bruschi wPAVIA Un forte odore di bruciato e dopo pochi minuti la voce del comandante che annuncia che l'aereo dovrà atterrare non a Bruxelles, punto di arrivo del viaggio, ma a Ginevra. Atterraggio d'emergenza. Ieri mattina il volo Alitalia partito dall'aeroporto di Milano Linate e diretto a Bruxelles ha dovuto interrompere il percorso e fare scalo a Ginevra. A bordo c'era anche Angelo Zucchi deputato pavese del Pd, diretto in Belgio per l'incontro della commissione europea sull'agricoltura. Eravamo in volo da una quarantina di minuti – racconta Zucchi al telefono, appena atterrato a Bruxelles, con quattro ore d i ritardo rispetto alle previsioni – stavamo volando tranquillamente, poi abbiamo iniziato a sentire un forte odore di bruciato, le hostess si sono precipitate da una parte all'altra dell'aereo ad aprire le bocchette. Poi il comandante ha annunciato che saremmo atterrati a Ginevra per un guasto tecnico. E così è stato. L'aereo dell'Alitalia (il volo AZ 148) era partito alle 6.55 da Linate e doveva arrivare a Bruxelles alle 8.30. L'imprevisto atterraggio d'emergenza a Ginevra ha dilato i tempi del viaggio per i passeggeri. L'odore di bruciato sembra provenisse dalla parte posteriore dell'abitacolo, potrebbe essersi trattato del surriscaldamento di una guarnizione di un fornello. Potrebbe infatti essere questa l'origine di quell'odore di bruciato che ha preoccupato paseggeri e personale del volo AZ 148. Un odore persistente che comunque ha attivato la procedura d'emergenza, al punto da far decidere al comandante di interrompere il volo, anche se, come ha precisato Alitalia non c'è stato né fumo né fiamme. Appena atterrati ci hanno subito fatto scendere, molto velocemente – spiega Zucchi – e sono saliti i vigili del fuoco per verificare la situazione. Noi abbiamo preso il primo aereo disponibile in partenza da Ginevra per Bruxelles. Le fotografie, scattate dallo stesso Zucchi, mostrano l'arrivo dei vigili del fuoco e la discesa dei passeggeri dall'aereo sorvegliati dai pompieri pronti a salire a bordo per capire l'origine dell'allarme. Reazioni in volo? Momenti di panico? Il personale era pronto, non ci sono state scene di panico, sottolinea l'onorevole del Pd. Angelo Zucchi ieri pomeriggio aveva la prima riunione della giornata alle 15, quindi il ritardo di quattro ore non ha fatto saltare il programma, solo un po' di trambusto per il viaggio piuttosto movimentato. A Bruxelles Zucchi, vice presidente della commissione agricoltura della Camera, aveva un incontro con la commissione europea dedicata allo stesso tema. Un viaggio di due giorni, che si concluderà oggi, con incontri sulla nuova riforma agricola. Alitalia ha sottolineato che l'aereo è stato fatto atterrare a Ginevra in via cautelativa, ma senza dichiarare lo stato di emergenza né chiedere priorità per l'atterraggio, ha precisato la compagnia. Nessun incendio dunque, ma la necessità di un controllo. Dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco il volo è ripartito con lo stesso mezzo alla volta dell'aeroporto di Bruxelles, dove è atterrato alle 12.25. Dopo aver verificato quindi che si era trattato solo di un surriscaldamento della guarnizione di un fornello. Odore di plastica bruciata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA