Giocando s'impara

yyVacanze in oratorio sfidando il tempo. Inizia oggi un viaggio tra i grest organizzati dalle parrocchie di Pavia e provincia. Perchè per molti bambini e ragazzi l'estate comincia proprio da qui. In città i Grest sono in tutto una quindicina. Quelli della provincia sono sparsi su tutto il territorio. Il tema che accompagna il tempo libero dei raggi, come ogni anno, è stato scelto dagli oratori delle diocesi lombarde e questa volta tocca al "tempo" fare da filo conduttore delle attività, dei giochi, della preghiera di queste quattro settimane in parrocchia. Il titolo, uguale per tutti, è: "Battibaleno. Insegnaci a contare i nostri giorni" e indica la velocità del tempo che scivola via. Il logo è un simpatico disegno che ritrae un grande orologio con, al centro degli ingranaggi, un bambino che tiene in mano il tempo e prova a governarlo PAVIA Estate, tempo di Grest per le parrocchie. I Gruppi estivi si presentano come momento di gioco per bambini e ragazzi – e un salvagente per i genitori che lavorano - ma l'obiettivo non è solo far passare il tempo, bensì di fare in modo che ogni minuto in compagnia degli amici sia un tempo speso bene. Lo spiega don Vincenzo Migliavacca, parroco della Sacra Famiglia (via Ludovico il Moro), prima fermata di questo viaggio tra i Grest: I nostri giovani vivono nell'epoca del "tutto e subito", ma le cose importanti della vita non seguono questa regola: c'è un tempo per attendere e l'attesa richiede pazienza e c'è anche un tempo cristiano, che insegna ai bambini a percepire prima se stessi e poi gli altri, per uscire dall'egoismo. Il grest non è un parcheggio, è una proposta educativa. Alla Sacra Famiglia, don Vincenzo e il suo staff hanno deciso di prolungare il Grest per nove settimane anziché quattro, di cui le ultime due a settembre, per finire i compiti. Durante l'anno i bambini vengono poco in oratorio, hanno mille attività e le famiglie non hanno tempo, ma in estate c'è grandissima richiesta. Noi? Andremo in ferie dopo, ora c'è bisogno qui. Il fitto calendario estivo della Sacra Famiglia, per bambini dalla terza materna alla terza media, prevede dunque: tre settimane di grest (dal 13 giugno al 1 luglio), una settimana di campo scuola in Valle d'Aosta (solo per bambini dalla quarta elementare, dal 2 al 9 luglio), una settimana in oratorio chiamata "Grestino" (dal 4 all'8 luglio), tre settimane di "Gre-stiamo insieme", (dall'11 al 29 luglio) e due settimane di "Gruppo Scuola" per i compiti (dal 29 agosto al 9 settembre). Tra ragazzi e animatori i bambini sono 243 (159 delle elementari, 50 delle medie, 34 delle superiori) e, caso eccezionale, c'è anche una bambina di quasi 4 anni, una seconda figlia. La settimana, dal lunedì al venerdì, prevede due giorni in piscina (che diventano tre nel mese di luglio) all'Ondasplash di Bereguardo e giornate in oratorio con gioco libero, attività varie e momenti di riflessione: l'accoglienza è dalle 7.30 alle 8.45, poi la preghiera e i giochi insieme divisi per classi. Alle 12.30 si pranza – la cuoca è una volontaria che cucina in loco – e dalle 14 alle 16 ci si diverte con i laboratori manuali ed espressivi, sempre sul tema del tempo, tenuti da mamme e altri volontari. Alle 16.15 si mangia un ghiacciolo, si dice la preghiera e dalle 16.30 alle 17 i cancelli si aprono per l'uscita. Il costo del Grest è di 10 euro al giorno, che includono la sorveglianza e il pranzo – tranne i due giorni della piscina per cui ci sono il pranzo al sacco e l'aggiunta di 7 euro e 50 per trasporto e ingresso – e si paga solo se si frequenta, non ci sono rette fisse. Tutto è a misura di famiglia. Chi vuole – spiega Cristina, educatrice e coordinatrice del Grest – mette le proprie competenze a disposizione dei bambini, in vari ambiti, dalla cucina ai laboratori creativ. Anche gli animatori - che durante l'anno frequentano un corso aperto ai ragazzi dalle superiori in cui vengono preparati alle dinamiche di gruppo - sono volontari e credono molto nel loro ruolo. Cecilia Mustarelli va per i 15 anni, ha frequentato la prima superiore al Liceo "Copernico" di Pavia e quest'estate ha deciso di dedicarsi ai bambini, un po' per una soddisfazione personale e un po' perché per i bambini venire al grest è meglio che stare in casa a guardare la tv da soli o con la baby sitter. A lei spetta occuparsi dei bambini di seconda elementare, in realtà - dice - tutti noi animatori lavoriamo in gruppo e ci diamo una mano a vicenda. E' uno degli aspetti più belli di questa esperienza. I ragazzi maggiorenni controllano, oltre ai bambini, anche gli animatori più giovani e presidiano i punti strategici dell'oratorio: la zona delle altalene, il campo da basket e gli angoli meno visibili. Al campo da basket troviamo Giovanni Pellegrino, il capo animatore. Lui di anni ne ha 19 ed è in cerca di lavoro, intanto fa il volontario. Mi diverto con i bambini e con gli altri animatori e rendo un servizio alle famiglie che hanno bisogno. La giornata passa in un "battibaleno" e si torna a casa stanchi ma soddisfatti. Marta Pizzocaro