Scuola, 68 bidelli in meno ancora tagli in provincia
Un gatto in mezzo alla strada e un'auto che non si ferma.I testimoni sono pronti alla denuncia , anche se sono riusciti a segnare solo parte della targa.Per questo cercano altri testimoni. E' successo nel tardo pomeriggio di ieri in via Menocchio. Un'auto si piccola cilindrata di colore scuro ha investito volontariamente un gatto che si trovava in mezzo alla strada – dice Annalisa Gimmi, che ha assistito alla scena – L'intenzionalità è certa, l'auto non ha accennato a rallentare. Inutile il tentativo di soccorrere il gatto che è morto quasi subito. E' un dovere civico oltre che morale denunciare ogni atto di crudeltà verso gli animali – sottolinea Gimmi, da tempo impegnata nella difesa dei gatti – perché la legge italiana riconosce queste azioni come reati penali. di Marianna Bruschi wPAVIA Scuole sempre più difficili da gestire. Da settembre la provincia di Pavia avrà 68 bidelli in meno, tagli che si aggiungono ai 146 collaboratori scolastici persi negli ultimi due anni. Sono 214 posti di lavoro persi in 3 anni. Situazione più complicata per gli istituti comprensivi, che hanno più sedi distanti tra loro e che si troveranno in difficoltà a coprire ogni sede staccata. Il numero di partenza dei tagli è 68 bidelli in meno, a cui si aggiungeranno anche quelli delle altre figure professionali che fanno parte del personale Ata, quindi tecnici e assistenti amministrativi. Le scuole devono fare i conti con un'organizzazione che sarà sempre più complessa, domani i sindacati incontreranno il dirigente dell'ufficio scolastico Giuseppe Bonelli. Ci sarà la mappa della tagli e si cercherà, per quanto possibile visti i numeri, di intervenire in quegli istituti più in difficoltà. Confrontando il numero di istituzioni scolastiche della provincia e quello dei 68 posti in meno, in pratica a settembre ci sarà almeno un bidello in meno per ogni scuola. Sono tagli su un organico già risicato – sottolinea Elena Maga, Cisl scuola – nelle scuole che hanno un edificio unico, un collaboratore in meno può ancora essere gestito, ma quando ci sono più scuole, come nei circoli didattici e negli istituti complessivi si rischia di non avere il personale per aprire i cancelli al mattino. Sono numeri pesanti. La provincia di Pavia perde 68 bidelli, la regione Lombardia ne avrà quasi 1400 in meno. E' un taglio pesante – sottolinea Silvio torre, Cgil scuola – i dirigenti non sanno come coprire il servizio. Tra il personale Ata della provincia di Pavia i pensionamenti sono stati una cinquantina: il turn over quindi è bloccato. E ci sono dodici persone che risulteranno il sovrannumero: sono titolari, non possono ovviamente essere licenziati, ma perderanno la titolarità nella loro sede. Sono in difficoltà gli istituti comprensivi, ma anche le scuole superiori di grosse dimensioni, con laboratori e aule speciali che hanno bisogno di maggiori cure, sia dal punto di vista della pulizia sia della sorveglianza. Questi sono tagli lineari che non vanno bene – commenta Luigi Verde, Uil scuola – siamo d'accordo sulla necessità di un confronto per tagliare dove ci sono sprechi, ma non così. Bisognerebbe anche aprire un confronto con gli enti locali, per intervenire in quegli istituti troppo piccoli. A incrementare il numero di tagli la riduzione nel numero di personale da assegnare alle scuole per chi ha un appalto con le cooperative per le pulizie. Con meno bidelli si apre il problema della sorveglianza degli alunni, ma anche dell'organizzazione delle sedi, soprattutto in casi di malattie o assenze improvvise. Con edifici in comuni diversi e a distanza di diversi chilometri i dirigenti si preparano ad affrontare un anno scolastico sempre in stato di emergenza. Bisogna anche valutare il numero di disabili e di persone che beneficiano della legge 104, sono persone equiparate agli altri anche se non è così e questo mette in difficoltà queste persone e le scuole – spiega Elena Maga – noi avevamo proposto come Cisl scuola di assegnare più personale nelle scuole con una percentuale alta di persone che hanno la legge 104, una proposta rispettosa nei loro confronti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA