Vince Spies, Rossi si accontenta
ASSEN Il ragazzo prodigio del motociclismo americano, Ben Spies, batte un altro colpo. Nel 2008 ha vinto la Superbike Ama, nel 2009 il mondiale delle derivate di serie, nel 2010 ha debuttato in Motogp con il team privato Tech3 in sella ad una Yamaha, ieri, dopo sei gare, ha vinto il suo primo Gp. Di certo non penso al campionato – afferma Spies – andremo avanti con la squadra a pensare a una domenica alla volta. Ben, con la madre Mary, che gli fa da manager, vive in Lombardia, dove si allena assieme ad altri piloti italiani. Il podio della Motogp, completato dalle due Honda Repsol di Casey Stoner e di Andrea Dovizioso, è la fotografia delle forze in campo. Manca Lorenzo, perché coinvolto nell'incidente innescato da Marco Simoncelli. La vittoria di Spies completa la festa della Yamaha, che ha festeggiato i 50 anni di attività sportive proprio in Olanda. Il quarto posto è il miglior risultato possibile per Valentino Rossi, una specie di vittoria in confronto alle disastrose prove di venerdì, chiuse con l'11esimo posto in griglia. Il quarto posto non è male – dice Valentino – ma ci manca ancora un pochino per essere competitivi per la vittoria. Adesso la parte posteriore della moto funziona molto bene, meglio della GP11 (che ancora usa Nicky Hayden), ma ci manca un po' di feeling davanti. Faccio ancora fatica a far girare la moto, dobbiamo trovare il modo di non avere più questo sottosterzo. La cosa positiva di avere questa nuova moto è che ci fa capire che non basterà per l'anno prossimo. Come dire che il tunnel non è ancora finito.