Mortara, allarme per Sant'Albino

MORTARA Il portone è spalancato, il selciato sconnesso, fuori, ponteggi abbandonati, ricoperti da rampicanti: all'interno solo erbacce, un paio di macchine parcheggiate, e i resti di un cantiere: è allarme degrado per la storica cascina di Sant'Albino, che si trova accanto all'abbazia omonima, ora di proprietà comunale. E in pericoloso stato di abbandono appare anche la finestra gotica trecentesca che si trova in cortile: la parte di cascina di cui fa parte è pressoché allo sfascio, il tetto si è in parte già disfatto. I proprietari, una società immobiliare di Milano, da tempo non fanno più manutenzione. Il complesso di e è in parte restaurato, in parte abbandonato a se stesso, qualche anno fa fu tentato un restauro, poi lasciato a metà. Si parlava di un ristorante, di edilizia residenziale, poi l'anno scorso anche di un restauro a scopo sociale. Poi più nulla. Tanto che ora lo stesso architetto Piero Pezzoli, che seguì per conto della Dame di Milano le prime fasi del recupero, conferma lo stallo di ogni opera: La cascina si sta degradando in maniera paurosa, ma da più di un anno non sento la proprietà – spiega Pezzoli –. Ha restaurato una parte di edificio, poi ha abbandonato. Il problema relativo al restauro della cascina riguardava soprattutto la sua accessibilità: le due strade che collegano l'abbazia con la città sono infatti inadeguate per qualsiasi sviluppo urbanistico, ma entro il 2012 la strada, nell'ambito della costruzione della rotonda dell'ospedale Asilo Vittoria, ci sarà, anche grazie all'accordo fatto con un altro privato, che si occuperà della realizzazione del tracciato di arroccamento . Però va tenuta in considerazione la situazione di crisi in cui versa il settore edile, che non fa certo ben sperare, afferma l'assessore all'urbanistica Luigi Ferrari Bardile. (s.m.)