Roncaro, ancora pochi aiuti per Salvatore
RONCARO Non scatta la gara di solidarietà per aiutare Salvatore Conese, 38 anni, paralizzato da venti in seguito ad un incidente stradale. Sul giovane e la sua famiglia continuano a pesare le tante bollette non pagate a Enel Rete gas, un debito di 2500 euro che aveva spinto la società a sigillare il contatore della loro abitazione in via delle Roncaglie. Solo qualche mese fa Enel aveva minacciato di togliere la luce, se non saldavano le bollette che in tutto ammontano a 2000 euro. Salvatore spiega: Non abbiamo i soldi e il problema è che Enel non ci consente di realizzare un impianto fotovoltaico se non paghiamo. Una situazione che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, nonostante alcuni amministratori abbiano deciso di devolvere la propria indennità e i gettoni di presenza alla famiglia Conese che può contare sugli 800 euro mensili del padre Michele, che lavora come spazzino comunale con un contratto di collaborazione, e sui 650 euro del figlio, tra pensione di invalidità e accompagnamento. L'attenzione sul caso è alta – dice l'assessore Gianmario Sordi -. Il Comune per diversi anni è intervenuto, coprendo il costo di alcune bollette e poi acquistando un condizionatore, poi da gennaio si è deciso di erogare un buono sociale da 2mila euro. Sulla realizzazione dell'impianto fotovoltaico interviene il consigliere regionale Angelo Ciocca: E' un progetto da circa 15mila euro, che ha già visto interessati tre imprenditori, per una soluzione ad un problema particolarmente delicato. (st. pr.)