Di Pietro: «Se Berlusconi fa le cose giuste lo sostengo»

ROMA Berlusconi oggi è una persona sostanzialmente sola, che cerca di comperare una felicità che non ha. I miei sentimenti per lui sono di "humana pietas". E di rabbia per i cortigiani che di lui si approfittano. Il leader Idv spiega al Corsera che il suo giudizio politico non è cambiato ma proprio perchè il premier è un mago ma gli italiani non gli credono più, Berlusconi lo voglio sfidare. Porti in Parlamento la riforma fiscale - afferma -, l'aumento delle imposte sulle aliquote finanziarie e il taglio di quelle sul lavoro, l'abolizione delle Province, e noi non ci tireremo indietro. Intervistato anche dalla Stampa, Di Pietro spiega che non si vince soltanto con i no: dobbiamo intercettare i voti in uscita da destra. Ce lo hanno già detto i referendum - osserva -: sono andati a votare 27 milioni di italiani, molti di più dei 17 che votarono centrosinistra. A 'sta gente vogliamo spiegare il progetto dell'opposizione?. La domanda è rivolta soprattutto al Pd che Di Pietro definisce un pachiderma inerme che dice di no a tutto. Sul suo partito, invece, afferma: Noi siamo una realtà liberaldemocratica che vuole dialogare con la sinistra ma non essere ghettizzati ideologicamente a sinistra. Al Fatto quotidiano Di Pietro aggiunge: Sono mesi che dico a Bersani e riunisci santa pazienza! Facciamola questa coalizione! Mettiamoci intorno a un tavolo io, lui e Vendola e parliamo del programma, altrimenti possiamo chiedere di tornare al governo solo con l'antiberlusconismo? . Infine, di Pietro annuncia che è possibile una sua candidatura alle primarie. Visto che non succede nulla - spiega - sai qual è la novita? Mi candido pure io, così dovremo parlare dei programmi dell'Idv.