Via all'osservatorio mobilità provinciale
PAVIA Strisce pedonali che non si vedono, segnaletica sbagliata, parcheggi inesistenti. Il nuovo consiglio direttivo dell'Automobile club di Pavia eletto – con polemica – lancia l'osservatorio della mobilità provinciale. Chiediamo ai 6634 soci – spiega il presidente Angelo Dabusti, confermato dopo 12 anni al vertice dell'Aci che compirà 85 anni– di tenere gli occhi aperti e segnalarci tutto ciò che non va per costruire una banca dati e riuscire a influire sulle scelte degli enti sulla mobilità. Saranno coinvolte anche le scuole, in modo da coinvolgere anche i ragazzi sul tema di una mobilità sicura e responsabile. Tutto questo mentre, spiega il direttore Maria Rosaria Trama, Con la Regione abbiamo dato il via all'osservatorio per Expo 2015. Partirà a novembre, e servirà a fare una ricognizione delle infrastrutture e delle modifiche viabilistiche necessarie ad assorbire i visitatori dell'esposizione universale milanese. Abbiamo ben chiari quali siano i problemi di Pavia e la sua provincia – aggiunge il direttore –. Pavia vive il problema della segnaletica e dei parcheggi, degli ingorghi, del carico e scarico merci: ma occorre il dialogo con gli enti locali. Il nuovo consiglio è composto dalla vice presidente Graziella Bernuzzi, ex sindaco di Mezzanino, da Isa Cimolini, che riveste anche il ruolo di presidente dell'Avis e interessata a realizzare azioni tese a diminuire la mortalità da incidente e migliorare la viabilità nel pavese, Andrea Defilippi, insegnante, e Giuseppe Negri. Presidente della commissione traffico è l'architetto Roberto Fusari, di San Martino, e a capo della commissione giuridica Gesuino Piga. Le elezioni hanno visto per la prima volta dopo lungo tempo la presentazione di un'altra lista alternativa composta da Cristian Carini, Gian Pietro Guatelli, Marino Scabini (che in caso di vittoria sarebbe stato in seguito nominato presidente), Pietro Tronconi e Sergio Zini, ma la maggioranza dei 357 votanti ha premiato Dabusti. Due i temi al centro del programma per il prossimo quadriennio: mobilità responsabile attraverso corsi e campagne culturali, e un maggiore coinvolgimento dei soci nella vita dell'associazione automobilistica. Che nonostante un aumento delle tessere costante – 13,6% nel 2010 – ha registrato un deficit di 121mila euro in due anni. Siamo un ente pubblico – spiega Dabusti – ma non riceviamo contributi, ci basiamo solo sulle nostre entrate: assistenza automobilistica, Sara assicurazioni, bolli e quote sociali. Il nuovo consiglio inoltre, compatibilmente con le risorse, vorrebbe puntare sullo sport: dopo la rinascita del Quattro regioni, ora si guarda ai rally.