Tecnici senza il patentino E' rivoluzione dilettanti
PAVIA Cambia il mondo del calcio dillentatistico. L'assemblea della Lega nazionale dillettanti ha abolito l'obbligo per la società di Prima e Seconda categoria di avere un allenatore con il patentino. Per 58 squadre della provincia di Pavia viene meno l'obbligo di avere tra i propri tesserati almeno un allenatore abilitato che possa sedere sulla panchina della prima squadra. Alcune società vedono così svilito il loro investimento in tecnici formati, altre società invece possono affidare senza cercare prestanome la loro panchina ad allenatori fatti in casa e che non hanno mai seguito alcun corso specifico di formazione. La possibilità di avere allenatori non patentati finora era concessa solo in Terza categoria. Se il movimento del calcio vuole crescere quella di liberalizzare gli allenatori è sicuramente una strada sbagliata - commenta il presidente dell'Associazione allenatori della provincia di Pavia, Giancarlo Morini -. Tutti gli allenatori che abbiamo formato nel corso degli anni rischiano di rimanere senza squadra. Il 28 l'associazione si troverà a livello nazionale per discutere il problema. Inoltre le società non dovranno più pagare il premio di tesseramento per gli allenatori, cioè per gli unici tesserati per cui era previsto questo contributo: fino a 3mila euro per i tecnici di Seconda categoria e fino a 7.500 euro per quelli di Prima. La decisione di abolire l'obbligo degli allenatori patentati in Prima e Seconda categoria è stata presa dal direttivo della Lnd a margine del consiglio federale che si è tenuto all'Hilton Hotel di Fiumicino negli scorsi giorni. Sembra che a suscitare questa scelta sia stata una sorta di ripicca della Lnd, presieduta da Carlo Tavecchio, nei confronti dell'Aiac che durante il consiglio federale aveva votato contro l'integrazione della Divisione calcio femminile (ora commissariata) nella Lnd. Tra i delegati della Lnd, informati della novità dopo la riunione del direttivo, c'era anche il mortarese Giuseppe Sala: Questa novità cambia tutto a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione commenta Sala. Cantano vittoria le società che si erano opposte al pagamento degli allenatori. Tra queste c'è la Cavese (Seconda) che nelle scorse settimane era entrata in conflitto proprio con il presidente provinciale dell'Aiac Giancarlo Morini, che aveva allenato la squadra negli ultimi due anni: Era ora che la Lega Dilettanti abolisse l'obbligo di avere allenatori patentati e quindi pagati – dice il vicepresidente Massimo Bersini –. Noi stiamo riducendo all'osso anche i rimborsi spese dei giocatori puntando su ragazzi del posto che non hanno spese per venire ad allenare e giocare. Sandro Barberis