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CHIGNOLO PO Adesso i ladri rubano anche i motori. Purché siano nuovi di zecca. Il furto è avvenuto a Chignolo Po, al centro nautico Le Gabbiane. Sono spariti due motori, che erano stati appena acquistati per due barche: quella della Protezione civile di Spessa Po, che era arrivata qui da poco, e quella di un nuovo socio. Uno da 150 cavalli di potenza, del valore di 15mila euro e l'altro di 40 cavalli del valore di 7mila euro. Le indagini sono partite e c'è già qualche ipotesi. Gli inquirenti pensano a una banda di romeni, già protagonisti in passato di furti analoghi. Il titolare del centro Andrea Gelmetti spiega: E' un'ipotesi basata su altre vicende simili. Alcuni gruppi sono stati già arrestati. Hanno visitato nelle scorse settimane e negli scorsi mesi molti altri attracchi lungo il fiume Po, ad esempio a Castelsangiovanni, a Calendasco, a Spessa Po e Somaglia. Tagliano le catene anche barche ormeggiate, fanno scivolare l'imbarcazione fino alla prima spiaggia e indisturbati, in tutta calma, asportano i pesanti motori e li adagiano nel bagagliaio di qualche veicolo. Sono senz'altro ben organizzati perchè quando nel piacentino sono stati ripresi dalle telecamere si è visto che erano incappucciati, per non farsi riconoscere. E' così che adesso, ritenuti inutili le telecamere, il gestore si è organizzato diversamente. Consiglia a chi arriva lì ad attraccare con un motore nuovo, di stipulare un'adeguata assicurazione. Oppure, la soluzione potrebbe essere quella di dotare i motori di un antifurto satellitare. Soluzione costosa ma che in passato ha consentito, per esempio, ai carabinieri di rintracciare in un box di Sant'Angelo Lodigiano diversi motori che erano stati rubati lungo il Po. (ch. riff.)