San Martino, ancora acqua a singhiozzo
SAN MARTINO Il Consiglio comunale non è ancora stato convocato, ma i consiglieri del Partito democratico hanno presentato due interrogazioni per chiedere da un lato le ragioni della mancata informazione riguardo i problemi della rete idrica di fine maggio, e dall'altra spiegazioni sui controlli e l'ordinanza che ha interessato il cantiere della scuola media di via Lombardia che il sindaco ha bloccato per un giorno in seguito a una lite tra ditta appaltante e subapppaltante. Spiega Ivo Prigioni, capogruppo in consiglio comunale: Vogliamo conoscere i provvedimenti che l'Asm ha adottato per superare l'emergenza idrica e la situazione dei pozzi che si ritengono insabbiati e quali provvedimenti straordinari l'amministrazione comunale intende adottare per il potenziamento della rete idrica già ritenuta inadeguata dalla precedente amministrazione Abbiati per far fronte al notevole incremento delle unità abitative e commerciali. SAN MARTINO. La lavatrice fa fatica a funzionare. Dalla doccia scende un filo d'acqua. Fredda, per di più, perché con poca pressione il boiler non parte. Ma è vita questa?. Maria Cristina Persico abita in via Togliatti, e nel suo appartamento al quinto piano la pressione dell'acqua è bassissima: per riempire un bicchiere ci vogliono interminabili secondi. Fare la doccia è impossibile – sostiene la titolare del Caffè della luce –. Siamo in queste condizioni da settimane. In molte case di via 8 marzo, via Marzabotto e via Neruda l'acqua arriva a singhiozzo: Io abito a pochi metri dal pozzo di via Dalla Chiesa al primo piano ma, tirando lo sciacquone, spesso non scende niente – dice Fabio De Giorgi –. La prima volta è successo un mese e mezzo fa, da allora i disagi sono continuati. A San Martino a fine maggio si era insabbiato il pozzo di via Davagnini, a questo era seguita la perdita di portata del pozzo in località Rotta. Per risolvere i problemi Asm aveva aumentato la pressione delle pompe del pozzo nuovo e collegato l'acquedotto del paese a quello del Borgo, per garantire l'erogazione dell'acqua in caso di emergenza. Al secondo piano c'è poca pressione – spiega Simona Ricotti, che abita dietro via Togliatti –, anche se i disagi sono meno evidenti rispetto a un mese fa. Da lunedì Asm ha ricominciato i lavori sul pozzo della frazione Rotta, interrotti a fine maggio quando l'acqua era mancata per circa 15 ore dal primo piano in su a San Martino e Travacò: Durante gli interventi si potranno verificare problemi nell'erogazione dell'acqua – fa sapere in un comunicato Asm –, in termini di pressione e di residui o colorazioni giallastre dovute al cambio di direzione del flusso nelle tubazioni. I residenti (che protestano con l'Asm al 0382.434611) però vogliono sapere quando potranno tornare a usare l'acqua normalmente. Il sindaco assicura che in settimana i disagi dovrebbero essere risolti: Così ci ha detto Asm, sostiene Vittorio Barella. Ma Asm e sindacvo avevno detto la stessa cosa settimane fa.Intanto rimangono i disagi: Alcuni hanno chiamato il tecnico della caldaia perché pensavano fosse lì il problema e hanno pagato 70 euro di uscita per niente – spiega Persico –. Ora chi li rimborsa?. I problemi, secondo le testimonianze, sono aumentati da lunedì, cioè da quando è ricominciata la manutenzione alla Rotta: Abbiamo affisso un avviso fuori dal Comune sulla possibilità di disagi – spiega ancora Barella –. E aumentato la potenza delle pompe in via Dalla Chiesa. Si tratta di avere ancora un po' di pazienza. Pazienza che la signora carica di acqua minerale, sembra aver finito: Con queste stasera ci laverò la frutta e la verdura. E' normale?. Gabriele Conta ©RIPRODUZIONE RISERVATA