Ipotesi LegaTre, per Pavia sarebbe un girone di ferro
di Claudio Malvicini wPAVIA Come la Nba. D'accordo, i giocatori non sono gli stessi, ma la formula è quella e nasce per far girare l'Italia del basket, come succede nei campionati professionistici. Pavia ha molte possibilità di essere ripescata, perché è seconda tra le aventi diritto e più di una delle squadre dei piani superiori potrebbe non iscriversi liberando quindi il posto. Con Casalpusterlengo autoretrocessa in LegaTre, e quindi Verona ripescata in LegaDue, Pavia potrebbe prendere il posto di Vado Ligure, che difficilmente si iscriverà. Per ora è solo un'ipotesi, ma permette di immaginare come potrebbero essere composte le due conference e in quattro gironi della LegaTre, 24 squadre totali. La formula prevede 34 partite: 22 (andata e ritorno) con le squadre della propria conference e 12 (sola andata) con quelle dell'altra. In pratica Pavia farebbe sei trasferte al Sud e ospiterebbe sei squadre del Sud. Tutti i risultati fanno classifica, ma la classifica considererà solo le squadre del proprio girone. Secondo questa ipotesi Pavia si ritroverebbe nello stesso raggruppamento con molte corazzate della scorsa stagione, cioè Torino, Omegna, Treviglio, probabilmente anche Casalpusterlengo. Solo le prime due di ogni girone sono sicure di fare i play off, altri quattro posti andranno alle migliori escluse (due per conference). In palio due promozioni, anche se chi perderà la finale scudetto di LegaTre non salirà se la penultima della LegaDue le pagherà il diritto a restare tra i professionisti, come vuole fare Roseto in serie A quest'anno. Le ultime di ogni girone e le quattro peggiori classificate (due per conference)faranno i play out per quattro retrocessioni nell'attuale B dilettanti. Lo scorso anno Pavia è arrivata decima nel girone A, una posizione che nella futura LegaTre porterebbe alla salvezza senza passare dai play out. L'altra novità di questo neonato campionato è la presenza obbligatoria dei giovani, ben cinque: due Under 20 e tre Under 22. L'anno scorso in A dilettanti i giovani obbligatori erano quattro. Pavia se la può giocare. In queste condizioni – spiega Baldiraghi – i giovani diventeranno determinanti ed è una buona notizia per chi, come me, li allena da 20 anni. Qualche problema però questa formula lo crea. Prima di tutto non si potranno sbagliare i senior, perché saranno solo cinque, e poi servono almeno due giovani già in grado di essere titolari, perché almeno sette giocatori effettivi servono per affrontare una stagione così lunga. Serviranno senior concreti e in buone condizioni fisiche – dice Baldiraghi – e cercheremo almeno due giovani che hanno già affrontato la A dilettanti per schierarne almeno uno già in quintetto, come è successo l'anno scorso con Biligha. Inoltre Pavia non è sicura del ripescaggio e quindi non può ancora muoversi sul mercato perché per la B dilettanti servono solo due giovani e non cinque. In caso di LegaTre Pavia confermerà qualche giocatore della scorsa stagione? Qualche idea ce l'abbiamo – spiega Baldiraghi – ma dobbiamo parlare con i giocatori. Borgna è un papabile, probabilmente anche Cissè, ma molto dipenderà dai ruoli e dalle caratteristiche dei giovani migliori, quelli destinati a giocare di più. Molto dipenderà dal budget perché per i giovani migliori si potrebbe arrivare all'asta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA