Borgarello, 10 banditi incappucciati danno l'assalto al bar Portici

di Adriano Agatti wBORGARELLO Un commando di una decina di persone vestite di nero ha preso d'assalto il bar Portici, in via Matteotti. I banditi hanno spaccato la porta a vetro a mazzate e, nonostante sia entrato in funzione l'allarme fumogeno, sono riusciti a prendere tre macchinette videogiochi e una cambiamonete. Sono poi state ritrovate a bordo di un camion vicino al campo sportivo. I ladri hanno avuto il tempo di svuotarne solo due: il bottino ammonta comunque a qualche migliaio di euro in contanti. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta e si sono messi alla caccia di una banda ben organizzata. Il furto è stato messo a segno l'altra notte nel locale di Rosa Garofalo, nel centro di Borgarello. I ladri sono arrivati in via Matteotti a bordo del furgone e di altri mezzi che nessuno ha visto. I banditi sono scesi armati di mazze e hanno iniziato a colpire con fendenti molto forti sia la vetrata che la porta d'ingresso del bar. L'hanno divelta e sonso risucti ad entrare. Ma l'allarme fumogeno è entrato in funzione. Le stanze del bar si sono riempite di fumo ma, evidentemente, i banditi avevano preso le contromisure e hanno proseguito il loro lavoro notturno. Probabilmente si erano coperti naso e bocca con alcuni fazzoletti bagnati e avevano staccato le macchinette che contenevano il denaro delle giocate. Le hanno portate fuori e le hanno caricate sul furgone. Ma l'allarme è scattato molto rapidamente. i carabinieri, tra l'altro, avevano già notato un furgone sospetto che si aggirava nelle strade di Borgarello e aveva organizzato un servizio con l'impiego di due pattuglie. Gli scassinatori si sono diretti, in fretta e furia, in una strada sterrata vicino al campo sportivo ( a poche centinaia di metri dal posto del furto) e hanno iniziato ad aprire le macchinette per tirare fuori il denaro. L'arrivo d ei carabinieri li ha interrotti . E hanno lasciato sul posto anche il furgone rubato. Nella zona tra Borgarello e Certosa è scattata una vera caccia all'uomo ma la banda ha avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce. E' il terzo furto che subiamo – spiega la titolare del bar – pensavamo che l'allarme fumogeno ci avesse messo al sicuro ma non è stato così.