Sostegno alunni, rischio di tagli per 1600 disabili

Giovedì mattina, alle 10.30, una delegazione delle associazioni che operano nel sociale, si presenterà in Prefettura, in piazza Guicciardi. Un avamposto della manifestazione nazionale che si svolgerà, in contemporanea, a Roma, in piazza Montecitorio. Per Pavia saranno presenti nella capitale i delegati di tutti le onlus della provincia, coordinati da Fand - la federazione nazionale disabilità- e da Fish - federazione nazionale superamento handicap. Ma anche dal Faroum del terzo settore. Le risorse sono le stesse da anni ma nel frattempo sono aumentati in modo esponenziale i bisogni dice Nicola Stilla, presidente del Fand pavese. Il terzo settore è pronto a fare la sua parte ma con i tagli nel sociale non c'è vita buona nè società attiva. I diritti sociali non sono privilegi è lo slogan del Forum che ha alimentato la mobilitazione nazionale. Nel 2008 i fondi nazionali per le politiche sociali erano oltre i 2,5 miliardi di euro. Nel 2011 ammontano a soli 358milioni di euro: un taglio netto dell'80%. Che si traduce in riduzione e chiusure di servizi (dall'assistenza domiciliare agli anziani alle attività per i minori in difficoltà, passando per l'aiuto alle mamme e ai bambini), in diritti negati ai cittadini , al rischio di disoccupazione per molti lavoratori. A cominciare da quelle categorie più fragili che lavorano nelle cooperative impiegate nel sociale. I tagli vanno a ripercuotersi soprattutto sulle persone svantaggiate e quindi più fragili – dice Stilla –. I Comuni a loro volta non hanno più potere economico, non possono spendere più di quello che hanno speso l'anno precedente. In un circolo vizioso e penalizzante. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA L'ultima brutta notizia per le famiglie con un figlio disabile è che, se la proposta di legge del Pdl di privatizzare il sostegno a scuola dovesse passare, avranno altre spese. Oltre a quelle per lo psicologo, il logopedista, o per i vari supporti che si finisce spesso per pagare perché le liste di attesa nel servizio pubblico sono lunghe spiegano all'Anffas di Pavia. Il progetto di legge affida al dirigente scolastico la capacità di fare budget e assoldare gli insegnanti di sostegno necessari. Una chimera in un sistema scolastico dove le famiglie mettono negli zaini dei propri figli, su richiesta degli insegnanti, carta igienica, scottex e sapone. In vista di drastici tagli sul personale della scuola, quello di sostegno non deve essere toccato dicono Donatella Morra e Maura Cattanei dell'Anffas. E circolano molti timori sui numeri che l'Ufficio scolastico potrà mettere in campo da settembre. Giuseppe Bonelli, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, rassicura L'unico organico che non sarà ridotto è quello di sostegno – dice –. Anzi negli ultimi anni è cresciuto. Lo sforzo del ministero in questo settore è notevole: solo nella nostra provincia gli insegnanti di sostegno per gli alunni con diverse disabilità sono, nell'anno scolastico 2010/11, ben 640, pari all'11,7% del totale dell'organico provinciale. Dati alla mano, i più aggiornati, sull'organico di diritto si perdono 3 docenti, ma su quello di fatto l'Ufficio scolastico confida sulla possibilità di integrarli arrivando anche a 700. Sono stati 1680 gli alunni con disabilità in provincia di Pavia nel 2010. E a maggio 2011 le previsioni parziali per il nuovo anno erano già di 1600. Per settembre, con l'avvio delle lezioni, sono destinati ad aumentare. C'è da fare anche un'altra considerazione – dice Bonelli – sono in aumento le diagnosi. Nell'arco dell'ultimo decennio sono quasi raddoppiate. E a fronte di questo aumento le scuole rischiano di essere tragicamente inadempienti. Un insegnante costa alla comunità circa 60mila euro. E i cordoni della borsa sono strettissimi. A Milano c'è chi ha fatto ricorso per avere più ore di sostegno per il figlio. Ma il contenzioso è stato risolto togliendole da altre parti, la coperta è corta e ovunque la tiri non cambia dicono all'Anffas. Il rapporto alunno e insegnante di sostegno è, nella media nazionale, di 2 a 1. In provincia di Pavia è di 2,3 a 1, in quella di Lodi di 2,6 a 1. Ma l'obiettivo è di uniformare il territorio, per non creare disparità dice Bonelli. Molti sforzi, sul piano dell'integrazione scolastica e della formazione di qualità, Pavia li sta facendo: Paolo Colli e Laura Casoria hanno lavorato a un libro, con la collaborazione di insegnanti specializzati in integrazione e di dirigenti scolastici, che permetterà ai colleghi curricolari interessati di apprendere informazioni importanti sull'attività del sostegno. Diamo sostegno al sostegno è il titolo del volume pubblicato dalle edizioni Dal Cerro e finanziato dai Lions. . ©RIPRODUZIONE RISERVATA