Poma sceglie Parma «per essere titolare» Pavia, A1 in bilico

di Claudio Malvicini wPAVIA Celeste Poma ha scelto Parma, ma la partenza del libero non significa che Pavia ha rinunciato alla serie A1. La sua è stata una scelta di vita – spiega Gigi Poma, general manager della Riso Scotti e padre di Celeste – ma noi continuamo a cercare nuovi soci per aumentare il budget e provare a fare la A1. La 19enne ha firmato un biennale con le emiliane neopromosse, ma con una clausola che favorisce Pavia perchéscadrà tra 12 mesi se l'anno prossimo Parma finirà in A2 o la Scotti sarà in A1. I dirigenti mi hanno assicurato che sarò titolare e Parma è una società seria – spiega la 19enne –. Volevo provare cosa significa vivere una stagione lontano da Pavia e a Parma ho trovato le condizioni giuste perché il mio allenatore sarà Radogna, l'ex coach di Castellana Grotte, e non dovrò rinunciare all'università (Celeste studia Biologia, ndr). Prima di firmare per Parma, Celeste è stata vicina a Villa Cortese, ma l'accordo è saltato perché il club milanese non garantiva alla pavese la maglia da titolare, nonostante la partenza dell'azzurra Cardullo. Intanto a Poma non resta molto tempo per decidere se presentare la domanda di ripescaggio in A1 visto che la scadenza è il 30 giugno. Per una A2 di vertice servono circa 400mila euro – dice il dirigente – e noi ancora non ci siamo, anche se abbiamo dei contatti avviati con potenziali sponsor. In queste condizioni però la A1 non si può fare. Pavia rischia di perdere una grossa occasione perché Castellana Grotte non si iscriverà né ha trovato una società disposta a rilevarne i debiti insieme al titolo sportivo. In pratica la squadra pugliese sparirà lasciando libero il posto in A1. La prima delle ripescabili è Pomezia, ma la società laziale non sembra intenzionata a presentare la richiesta, a quel punto Pavia sarebbe in pole. Se riusciremo a coprire almeno il budget prefissato per la A2 – dice Gigi Poma – presenteremo la richiesta di ripescaggio in A1, perché durante la stagione potremmo trovare i soldi necessari in più (a spanne almeno altri 200mila euro, ndr). Altrimenti non faremo la domanda di ripescaggio perché non vogliamo vivere un'altra stagione come la scorsa, chiusa con la retrocessione. Il mercato di Pavia è fermo perché la categoria condizionerà le scelte visto che in A2 le straniere sono solo due contro le quattro (schierabili) della A1. In A2 terremmo Cvetanovic – dice Poma – e prenderemmo un opposto straniero. Visto che Spinato si è ritirata, nel ruolo di alzatrice Poma insegue una tra la 20enne Balboni, che era a Modena, e la 23enne Caracuta, ex Castellana Grotte. Il problema – dice Poma – saranno i centrali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA