Chiesa, l'ingegnere del mezzofondo: «La fatica ti ripaga»
VIDIGULFO Mauro Chiesa, ingegnere 30enne di Vidigulfo, è una delle punte di diamante dell'Aics Pavia nuoto master. Un atleta per caso ma forte, come tanti che decidono di dedicare tempo ed energie allo sport nella sua declinazione disinteressata. Perché Chiesa è un amatore, fa sport solo per il gusto di farlo, per i valori che incarna: lealtà nei confronti del gruppo, senso di responsabilità, altruismo. Ma la mia prima grande passione – racconta – è stato il calcio: giocavo in porta, ho smesso solo quando mi sono infortunato a un polso. Di qui la decisione di frequentare una piscina: Il nuoto è un'ottima terapia, ho iniziato così, nel 2001. Cinque anni dopo Chiesa e Andrea Galluzzo decidono di fondare l'Aics di Pavia. L'idea non è caduta nel vuoto e oggi l'Aics di Pavia, di cui Galluzzo è l'allenatore, conta su ventitre agonisti divisi nelle diverse categorie Master (la prima fascia d'età è 20-25, che in gara non prendono punti, quindi 25-30, 35-40, 45-50 e così via). Ma la maggior parte di noi – continua l'ingegnere prestato al nuoto agonistico – gareggia nelle categorie che vanno dall'M25 all'M35. Una squadra relativamente giovane, quindi. Cresciuta costantemente negli anni. Chiesa è uno specialista del mezzo fondo, 400 e 800 metri stile libero (il personale: 5'19" e 11'25" rispettivamente, nei 1500 22'38"). Per eccellere si allena tre volte la settimana alla Folperti, un impegno considerevole per un ingegnere civile che si divide tra due studi professionali, a Pavia e a Vidigulfo: Lo è – ammette –: alla sera, dopo una lunga giornata di lavoro, viene voglia di tornare a casa e di sdraiarti sul divano davanti alla tv. Bisogna fare uno sforzo per arrivare in piscina, cambiarsi e tuffarsi in acqua. Solo allora passa tutto. E subentra il divertimento, il piacere di far parte di una squadra: Dopo un po' non la senti neppure più, la fatica, osserva l'amatore nel cui palmares ci sono due terzi posti ai campionati regionali 2010 sui 400 stile libero e un identico piazzamento nel 2009 sui 200 sl (Una categoria, però, in cui non gareggio più). Di sicuro il nuoto agonistico, per quanto amatoriale, è disciplina che non tollera compromessi: A differenza di sport di squadra come il calcio, dove quando non arrivi tu arriva il compagno, nel nuoto meriti e demeriti sono tutti tuoi e di nessun altro. Tua la vittoria, tua la sconfitta. In questo senso penso che rappresenti una gran lezione di vita. (p.a.v.)