Debutta Bosone, Poma lo affianca
di Marianna Bruschi wPAVIA Nell'insolita cornice della sala dell'Annunciata Daniele Bosone ha fatto il suo giuramento come presidente della Provincia. E, senza sorprese rispetto alle previsioni, è stato nominato il presidente del consiglio provinciale: Vittorio Poma. Ieri pomeriggio il primo Consiglio della giunta Bosone: sala affollata, molta attesa, condizioni ambientali non perfette (audio difficile, palco troppo alto rispetto al pubblico) e le prime nomine. Bosone ha ufficializzato la proposta di Poma come presidente del consiglio. Voto a scrutinio segreto (ancora su foglietti di carta da raccogliere uno per uno) il primo turno è andato a vuoto (Poma 16 voti, Rocca proposto dal Pdl 5, e 4 schede bianche), ma poi è bastato il secondo giro: Poma è stato scelto da 22 consiglieri. Cercherò di fare il mio meglio – ha detto dopo la nomina – secondo uno stile di sobrietà e franchezza, cercando di dare forza e autorevolezza al consiglio provinciale. Nominati anche i due vice-Poma: saranno Raffaele Sala e Marco Facchinotti. Il primo consiglio provinciale non è solo quello delle nomine, del giuramento, dell'ufficializzazione degli assessori. E' il momento in cui il neo presidente espone le linee programmatiche del suo mandato. Un fascicolo di 38 pagine che espande il significato di quattro parole chiave: innovazione, cultura, ambiente e solidarietà. Innovazione non significa solo nuove tecnologie – ha spiegato Daniele Bosone – dobbiamo lavorare per la copertura Internet, sull'innovazione del sistema produttivo e del modo di fare turismo, ma anche su come avvertire i cittadini nei casi di emergenza, per esempio con un sistema di sms. Utile per i problemi legati al traporto, vedi Ponte della Becca. Bosone ha richiamato l'importanza dell'unità della provincia, della collaborazione tra Pavese, Oltrepo e Lomellina, con progetti trasversali e amplianco la collaborazione alle altre province – ha spiegato Bosone – per esempio con l'adesione al distretto nord-ovest. ©RIPRODUZIONE RISERVATA