Salta pure Villas Boas L'Inter è ancora senza allenatore
MILANO Una scelta importante da prendere con calma nell'interesse dell'Inter ma un favorito c'è: parola del presidente Massimo Moratti che da Forte dei Marmi invita tutti a stare tranquilli nella giornata in cui viene ufficializzato il no ad André Villas Boas, allenatore del Porto. Il direttore tecnico Marco Branca mette fine alla vicenda del portoghese: una trattativa che non può concretizzarsi per una serie di motivi tra i quali (ma non solo) i quindici milioni da versare nelle casse del Porto per liberare il giovane tecnico. E' doveroso - spiega Branca - fare questa precisazione perché, comprensibilmente, il tutto è nato da valutazioni mediatiche. Tuttavia è noto da tempo il legame di Villas Boas con il Porto e, anche e non solo, la presenza nel suo contratto di una clausola rescissoria molto alta che esclude l'ipotesi di una sua candidatura alla panchina dell'Inter. In serata la conferma di Moratti, che definisce la penale troppo onerosa e parla di un favorito alla panchina senza rivelare i particolari. Il presidente non vuole disturbare altre squadre (Mihajlovic e Spalletti) ed elogia tutti gli allenatori in lizza da Gasperini a Delio Rossi. Ma non dà indizi. Spalletti? Vedremo – risponde generico – non abbiamo ancora avuto modo di parlarne. Mihajlovic? Non disturbo gli allenatori delle altre squadre. Gasperini e Rossi? Non scarto nessuna ipotesi. Esiste un favorito ma, prima, vanno messe a posto alcune cose. Per Villas Boas - aggiunge - la penale era troppo onerosa. Abbiamo tempo per una scelta importante e intelligente. L'Inter sembra navigare a vista, tanti i papabili, ma alla fine la decisione è solo nella testa del presidente. Torna in pista Mihajlovic, spunta Spalletti ed ecco in lista Capello. Poi la rosa si allarga a Gasperini e Rossi. Non si esclude Hiddink. Tutto può succedere, ma Spalletti è una ipotesi più di maniera che di sostanza. Mihajlovic - al centro di un vero e proprio caso - riemerge e si piazza in pole. Capello piace, ma è legato alla nazionale inglese. Hiddink potrebbe avere una chance anche se è legato alla Turchia e corteggiato dal Chelsea che lo punta da tempo. Il toto allenatore impazza, ma prevale fra i tifosi un certo sconforto: i nomi elencati non soddisfano il palato nerazzurro. Per il momento l'Inter colleziona rifiuti: la fuga di Mourinho la notte della vittoria della Champions, gli schiaffoni di Benitez che ha alzato la voce dopo aver vinto il Mondiale per club, infine Leonardo partito per le vacanze in veste di allenatore nerazzurro e destinato a non fare più rientro alla casa madre. Sarà il top manager del Paris Saint Germain. E nelle ultime ore salta anche la candidatura di Villas Boas con il no a trattare del Porto disposto a cederlo solo in cambio di un assegno di quindici milioni di euro. La missione di Piero Ausilio e dello stesso Branca non ha dato i frutti sperati.