I tifosi non sono spariti Vigevano vuole la LegaDue
VIGEVANO Aspettando il futuro, si celebra il passato. Vigevano non ha più la squadra in LegaDue, ma l'amore per il basket non è finito. Ieri una folla ha partecipato alla prima edizione della "Festa dell'orgoglio ducale" nel nuovo palazzetto dello sport, organizzata dai gruppi ultras Vecchia guardia e dall'associazione Vigevano oltremisura, col patrocinio del Comune. Si celebrano due decenni di successi, ma in questi giorni si sta parlando di un progetto per tornare in Legadue. I tifosi ci sperano, anche se sanno che il nodo è la questione economica. La speranza di tornare in Legadue c'è – dice Bobo Bernardini, uno degli organizzatori –, anche se i prezzi dei diritti sportivi sono alti: dai 450mila in su. Ma siamo qui per mandare un segnale alla città: al nostro appello hanno risposto tifosi, dirigenti e tanti giocatori. Non poteva mancare Federico Ferrari, l'ultimo capitano gialloblu. Vigevano è comunque casa mia, e sono venuto da Cesenatico per questa festa. Mi auguro che d'ora in poi le feste siano per il basket che è ritornato ai grandi livelli in una città che se lo merita. Alle 10 del mattino si è giocato il trofeo alla memoria di Fabio Passarotti, vinto dalla squadra degli Ultras, seguita da Villani basket, Pro Vigevano e Parona, e basket Il disperato. Dopo il concerto, l'esibizione dello Special team, la squadra di basket integrato della Cat Vigevano, e poi, alle 18.30, la partita Vecchio cuore gialloblu, disputata dai giocatori che, anche solo per un giorno, hanno indossato di nuovo le maglie gialle e quelle blu davanti ai tifosi. Tra questi, Oscar Boarolo, capitano gialloblu dal '92 al '98: Il Vigevano meritava il palazzetto nei suoi anni d'oro, quando poteva dire di più a livello nazionale. Si spera che qualcosa si muova, che si torni ad avere qui la pallacanestro che conta. Salutati tra gli applausi due coach storici: Romano Petitti, e Gigi Garelli. Fa sempre effetto tornare – dice quest'ultimo –. Non meritavamo quello che è successo l'anno scorso. Ho sentito le voci di un possibile ritorno della Legadue: tutti se l'aspettano, per la storia, per la stagione passata, per l'impianto. Se deve nascere qualcosa, però, le basi devono essere solide. In tribuna anche Nicola Radici, salutato con affetto da tifosi, giocatori e vecchia dirigenza. Le persone vivono di basket – dice Mirko Cavallaro – Mi piacerebbe tornare, se si concretizzasse un progetto. Un altro dei big, insieme a Berlati, Minessi, Squarcina, Angiolini, Soave, Gabriele Ganeto: Vigevano ci ha dato tanto, speriamo che si riesca a fondare qualcosa di importante. Sinora è mancata la gente per investire. Ilaria Cavalletto ©RIPRODUZIONE RISERVATA