Debutto all'Arena per il tenore Trucco «Ma è solo l'inizio»
RIVANAZZANO Il tenore Giorgio Trucco arriva con aria sorridente e tranquilla al teatro sociale di Rivanazzano di cui è direttore artistico. Tra qualche giorno il cantante oltrepadano, 36 anni, sarà all'Arena di Verona per il "Barbiere di Siviglia" di Rossini (la "prima" è il 25 giugno, ore 21.15, e Trucco sarà il cover del Conte di d'Almaviva interpretato da Antonino Siragusa; altri date del "Barbiere di Siviglia" 1-8-14-22-29 luglio). E' il suo debutto all'Arena di Verona: Sono tranquillo sto cercando di prepararmi al meglio per arrivare pronto sotto tutti gli aspetti racconta il tenore. Perché se la voce è importante, diventano però indispensabili tanti altri particolari che portano l'artista a una performance di rilievo: Per cantare ci vuole la voce. Ma la voce è l'ultima componente, quella finale, aggiunge Trucco. Come un atleta prima di una competizione deve essere pronto sotto l'aspetto psico-fisico, così un cantante deve arrivare alla performance nel miglior modo possibile. Trucco sottolinea questo aspetto: Il punto di vista mentale è molto importante; cerco di riposarmi, di essere sereno, di raggiungere un soddisfacente equilibrio psico-fisico. La voce rispecchia l'anima, quindi l'umore è importantissimo. Trucco sarà impegnato all'Arena anche ad agosto per il "Nabucco" di Giuseppe Verdi(5-12-21-25 agosto); calcherà il palcoscenico interpretando Abdallo. Il cantante racconta come si è guadagnato la sua presenza all'Arena: Ero al teatro di Ferrara per il "Trovatore" diretto da Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Muti. In sala c'era il direttore dell'Arena. Io lo sapevo e ho dato il meglio. E' andata bene: ho ricevuto una chiamata diretta, ho dimostrato di essere da Arena. Quale è stata l'opera più significativa interpretata nella passata stagione? Certamente "Trovatore" che abbiamo portato a Ravenna, Ferrara, Mantova - risponde Trucco - ma non voglio dimenticare "Vedova Allegra" a Reggio Calabria insieme al tenore Safina. La carriera di Trucco parte a 24 anni: il debutto è allo Strelher di Milano con la produzione scaligera di "Nina, ossia la pazza per amore" di di Paisiello con la direzione di Riccardo Muti; poi Trucco è al San Carlo di Napoli con "Il marito disperato" di Cimarosa, al Maggio Musicale Fiorentino con "L'incoronazione di Poppea" di Monteverdi e "Una Farsa" di Pavesi al Rossini Opera Festival di Pesaro. Adesso, l'Arena. E' un altro inizio verso nuove e più importanti avventure atistiche dice il tenore. Che confida: Un po' emozionato lo sono.(m.q.)