Anm contro il premier «Così delegittima i pm»

ROMA Assistiamo al solito metodo: ancora una volta si tenta di delegittimare i magistrati in indagini che possono in qualche modo investire la politica. La risposta dell'Associazione nazionale magistrati arriva il giorno dopo il secco commento del premier sull'inchiesta della procura di Napoli sulla P4: E' basata sul nulla, taglia corto Silvio Berlusconi. Da Palermo, dove è in corso il congresso di Unicost, la corrente di maggioranza della magistratura italiana, il presidente dell'Anm Luca Palamara ribatte altrettanto nettamente: Lasciamo lavorare i magistrati: la rilevanza penale dei fatti sarà valutata nelle sedi competenti. Il rischio è la delegittimazione e il turbamento della serenità dei magistrati: ma purtroppo è un costume a cui siamo abituati da anni, commenta il segretario di Unicost Marcello Matera, che definisce inquietante il quadro che emerge dall'inchiesta: Si ha la sensazione che siamo solo all'inizio. L'attacco del presidente del consiglio costituisce la vera anomalia del nostro sistema: questo la dice lunga sul rispetto delle istituzioni che hanno certi personaggi politici, afferma il segretario di Magistratura democratica, corrente di sinistra delle toghe, Piergiorgio Morosini. Che sull'ipotesi di coinvolgimento di Alfonso Papa, ex pm a Napoli, ex vice capo di gabinetto al ministero della Giustizia e dal 2008 deputato del Pdl, si spinge avanti: se le vicende che emergono dall'inchiesta dovessero essere essere confermate da elementi di prova, i magistrati fuori ruolo che hanno utilizzato i loro contatti nella magistratura per condizionare azioni penali e di autogoverno della magistratura dovrebbero essere espulsi dall'Anm. Sulla vicenda sarà chiamato a decidere venerdì prossimo il comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura, che si riunirà sotto la guida del vice presidente Michele Vietti per esaminare le carte consegnate dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio e stabilire a chi trasmettere gli atti che riguardano Papa, magistrato fuori ruolo. La decisione sarà quasi certamente affidata alla prima commissione presieduta dal laico del Pd Guido Calvi, competente per i trasferimenti d'ufficio per incompatibilità. Per fare chiarezza, Unicost chiede massima intransigenza e rigore nel perseguire ogni comportamento deviante o opaco dei singoli magistrati. Secondo i pm di Napoli, Papa avrebbe sfruttato la sua rete di contatti nelle procure di mezza Italia per ottenere informazioni riservate su inchieste scottanti che riguardavanopersonaggi politici, notizie che avrebbe poi passato anche a Luigi Bisignani, il potente uomo d'affari finito ai domiciliari. La richiesta di custodia cautelare sarà esaminata mercoledì dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera . (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA