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PAvia Impegno e dialogo per i nomadi nMi riferisco alla lettera del consigliere comunale della Lega Fausto Bazzani a proposito dei nomadi, e dell'attenzione "eccessiva" a suo parere loro riservata, in particolare dal vescovo. Se non ricordo male, il vescovo ha detto in più occasioni che una città offre una qualità di vita buona se la sua misura sono i piccoli, i deboli, gli anziani, i ragazzi, e anche coloro che hanno culture diverse dalle nostre. L'accoglienza della Chiesa verso tutti (anche i nomadi) è nei fatti, basta leggere il Vangelo! Segnalo una piccola iniziativa: lo scorso 10 giugno, il vescovo stesso ha invitato tutti i politici e gli amministratori a una serata, proposta da diverse associazioni al termine di un ciclo di incontri. Il nostro obiettivo era proprio quello di creare occasioni di dialogo tra i cittadini, credenti e non, coinvolgendo i rappresentanti politici a proposito dell'urgente e spinosa questione dell'immigrazione. In quell'ultima serata molti rappresentanti politici sonovenuti e ne sono stati contenti. Altri non sono venuti, forse anche tra coloro che hanno opinioni simili a quella del consigliere Bazzani. Peccato:avremmo potuto discuterne e dialogare insieme, anche col vescovo. Sarà per una prossima occasione: sono certo che il desiderio di tutti noi di impegnarci al meglio per la nostra città potrà farci incontrare ancora nel dialogo e nel rispetto reciproco. Paolo Montagna presidente Azione Cattolica pavia Bus, motore acceso "perchè fa caldo" nConversazione tra un autista di un autobus cittadino fermo al capolinea con motore acceso e una cittadina che abita a pochi metri dallo stesso capolinea. -Scusi, perché non spegne il motore, è veramente rumoroso! -Non spengo perché altrimenti non riparte. -Va bene, vorrà dire che comincerò ad annotare quanti sono gli autobus dell'azienda che se si spengono poi non ripartono. -No, è perché fra due minuti riparto. -Allora lo spenga e poi lo riaccenda, per lei son due minuti, a parte quelli già passati , ma fra pochi minuti ce n'è subito un altro e per noi che abitiamo qui è "quasi sempre" e non due minuti. -No, è perché si spegne anche l'aria condizionata. -Ma fuori non ci sono 30 o 35 gradi, oggi ce ne saranno forse 25 e poi c'è anche una bell'aria. -Ma qui dentro sa che caldo fa? -Perché non apre porte e finestre e lascia entrare l'aria? -Perché c'è l'aria condizionata! Commento finale: in fondo l'autista è stato anche sincero, ma i responsabili dell'azienda che ben conoscono il problema (da anni è stato segnalato ), purtroppo nulla di efficace fanno. Graziella Margheritis TV Se Castelli non paga devo pagare io? nIl 9 giugno è andata in onda l'ultima puntata (almeno su Rai 2) di AnnoZero, e abbiamo saputo che finalmente sua emittenza ce l'ha fatta: è riuscito ad eliminare Santoro e la sua interessante trasmissione. Non bastano più le ingerenze pro Berlusconi del Tg 1 di Minzolini, adesso le mani vengono allungate anche su Rai 2 , non essendo ritenuti sufficienti i tre programmi di Mediaset (alla faccia del conflitto di interessi) . Erano presenti il ministro Brunetta con tutta la sua spocchia e prosopea, nonchè il leghista Castelli che a un certo punto si è fatto un clamoroso autogol: ha detto testualmente che lui non paga il canone Rai per sentire Travaglio. E allora tutti noi non intruppati lo paghiamo per sentire i faziosi Tg di Minzolini, le trasmissioni del chierichetto Vespa e le sparate di Giuliano Ferrara? Siro Zangrandi calcio Un buon suggerimento per il Pavia nMi permetto di consigliare un nome per il futuro allenatore del Pavia. E' Gianpaolo Chierico, pavese doc, già allenatore e giocatore, tecnico preparato, appassionato e leale molto conosciuto in città e dai tifosi. Non cerchiamo altrove quando abbiamo nel giardino di casa nostra quello che cerchiamo. L'erba del vicino non sempre è più verde. Roberto Stangalino PAVIA Gesti di speranza quando vince il dolore nHo letto il toccante ritratto di Giovanni Rende sulla Provincia del 16 giugno. Al suo funerale, in una chiesa di San Francesco gremita, due sono le cose che mi hanno colpito. La presenza di tanti suoi compagni di lavoro dell'Asm, in divisa d'ordinanza, a testimoniare l'affetto verso Giovanni. Si meriterebbero uno speciale "premio di produzione" per solidarietà praticata. E poi i ragazzi del Barattolo, a dare l'ultima prova di affetto a quel " fratello maggiore" un po' squinternato che dispensava pillole di saggezza prima di perdersi nelle nebbie alcoliche. Gli stessi ragazzi che avrei ritrovato il giorno dopo a Milano, a dare l'ultimo, commosso saluto a quello straordinario campione di umanità che è stato Franco Vanzati. Gesti che, nel dolore, allargano il cuore e aprono la speranza. Daniela Bonanni