Bisignani? «Triangolatore e lobbista»

di Natalia Andreani wROMA L'interrogatorio di garanzia di Luigi Bisignani è fissato per domani: ma nemmeno dalle carte del Gip si evince con chiarezza quale sia la professione del manager con ufficio a Palazzo Chigi finito agli arresti domiciliari per l'inchiesta sui dossieraggi P4. Una professione difficilmente definibile secondo il giudice Giordano che ha messo in evidenza come i pm abbiano posto domande a tal riguardo a quasi tutte le persone ascoltate nel corso delle indagini. Le risposte sono state diverse, ma sempre vaghe. Roberto Mazzei, presidente del Poligrafico dello Stato, sentito il 18 marzo scorso ha dichiarato: Ribadisco che ho visto in diverse occasioni il Papa in compagnia del Bisignani; tenete presente tuttavia che Bisignani è un triangolatore, uno che separa e che difficilmente dice i fatti suoi a qualcuno.... Anche più criptico il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta al quale Bisignani avrebbe riferito, almeno in parte, le informazioni sensibili raccolte tramite Papa negli ambienti giudiziari: Bisignani è persona estroversa, brillante e ben informata ed è possibile che qualche volta dica di più di quello che sa...Bisignani è amico di tutti, Bisignani è l'uomo più conosciuto che io conosca. Bisignani è un uomo di relazione, disse Letta ai Pm il 23 febbraio scorso. Due settimane prima ad essere sentito era stato invece l'ad di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini che a verbale dichiarò: Bisignani è un lobbista. Sempre l'8 febbraio, Rinaldo Arpisella, portavoce del presidente Confindustria, spiegò: Non so se Bisignani abbia una formale collocazione istituzionale. Non c'è dubbio che sulla base di quello che ho potuto apprendere da molti e dalla mia diretta esperienza, il ruolo di Bisignani è di grande influenza in taluni apparati istituzionali del nostro Stato. Con Bisignani insomma - nonostante le perplessità che come sottolinea il Gip genera la lettura della sua fedina penale - parlavano tutti: politici di rango, capitani d'industria, ministri, e sottosegretari. Negli otto faldoni di intercettazioni allegati agli atti dell'inchiesta compaiono nomi di primo piano. Basti pensare che i testimoni ascoltati dai pm sono stati più di cento tra i quali moltissimi esponenti del governo e della maggioranza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA