Derthona chiama il Villalvernia Obiettivo fusione

TORTONA Flavio Tonetto manda un Sos al Villalvernia, non perché voglia andarsene ma perché da solo non se la sente di continuare. Venerdì sera Flavio Tonetto ha incontrato stampa e tifosi per parlare del futuro della società bianconera: Non ho intenzione di andarmene né di ridurre il mio impegno o farla fallire il Derthona – spiega – ma non voglio gestire una stagione praticamente da solo, come avvenuto quest'anno. Mi piacerebbe essere uno dei soci del Derthona, cioè parte di un progetto complessivo. Finora l'interesse di potenziali soci o partner è stato frenato dal debito pregresso, perché ogni giorno ex dirigenti che hanno danneggiato il Derthona in passato fanno spuntare vecchi debiti, ma in quest'anno molto è stato fatto per ripianare la situazione. Chi entrerà nel Derthona troverà una società credibile e organizzata, con giovani che hanno richieste da serie professionistiche e io continuerò ad essere uno sponsor, un socio e un sostenitore che metterà a disposizione cifre importanti con cui affrontare la stagione. Se non ci saranno sviluppi, iscriverò ugualmente la squadra, anche se con poche prospettive. Non chiedo né cariche né di decidere da solo. Tonetto non nasconde l'amarezza per la tiepida risposta della città: Non mi aspettavo un aiuto economico da parte dell'amministrazione, ma almeno che fosse riconosciuta l'importanza del lavoro per una città che non è la mia. Mi aspettavo anche un sostegno nella ricerca di partner o qualche agevolazione per i debiti pregressi, mi auguro che possa migliorare il rapporto. Tonetto tende la mano al Villalvernia: Ci piacerebbe sederci a un tavolo e dialogare con i suoi dirigenti, che sono tortonesi – spiega il patron del Derthona –. Insieme potremmo fare grandi cose se confluissimo in una squadra unica, con il nome del Derthona. Stefano Brocchetti