Muratore ucciso, perizia per stabilire chi fu l'omicida

SAN COLOMBANO Punta sull'omicidio preterintenzionale, cioè non voluto né premeditato, la difesa dei sette romeni accusati di aver ammazzato a calci e con un colpo di mattonella in faccia il connazionale Emil Dorvos, muratore di 40 anni residente a Coste de' Grossi di San Colombano al Lambro. Un pestaggio brutale, avvenuto nella tarda serata di domenica 20 marzo a pochi metri dalla soglia di casa della vittima, sotto gli occhi di sua moglie, la 36enne Dominica, mentre il loro figlio 15enne, studente a Pavia, stava già dormendo. Per quell' episodio sono in custodia cautelare in carcere, per ora con l'accusa di omicidio volontario in concorso, Vincentiu Galu, 40 anni, di casa a Camporinaldo, Ionut Marius Feru, 31 anni appena compiuti, di Bosco di Chignolo, Catalin Budau, anche lui 31enne, domiciliato in provincia di Varese, e Madalin Viza, 22 anni, mentre sono indagati a piede libero J.L.F., 28 anni, J.S.I, 18, e N.S., 27: questi ultimi tre, stando a testimonianze, quella sera si erano recati a Coste Grossi ma non avrebbero alzato un dito contro Dorvos. Secondo i difensori però anche Galu non avrebbe partecipato materialmente all' aggressione. Prima di poter convincere il pm o quantomeno il giudice delle indagini preliminari di Lodi che nessuno voleva uccidere, però, bisognerà attendere l'esito dell'autopsia, che nella sua relazione preliminare finora non ha individuato la lesione mortale, facendo però emergere che la vittima aveva un tasso alcolico di 1,80 grammi per litro di sangue. Per chiarire chi abbia materialmente colpito la vittima, il gip ha disposto un incidente probatorio: un esperto di dna del dipartimento di medicina legale dell'Università di Pavia, Carlo Previderè, effettuerà tra una decina di giorni il prelievo di campioni.(ch. rif.)