La Cisl: «Riforma fiscale o sarà scontro»

ROMA La manovra sul 2011 sarà di circa 3 miliardi e servirà a rifinanziare spese che scadono a giugno. Il governo la presenterà assieme alla manovra 2012-2014 (35-40 miliardi, concordata con l'Europa) e alla delega fiscale con l'obiettivo di farle approvare dal Parlamento entro l'estate. L'annuncio arriva dal sottosegretario Luigi Casero che, a proposito della riforma fiscale, spiega che non sarà fatta in deficit, ma rimodellando detrazioni e deduzioni. Ipotesi che non convincono la Cgil. Il segretario Susanna Camusso commenta che per abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati bisogna che qualcun altro paghi. Penso agli evasori fiscali, alle rendite e alla transazioni finanziarie e ai grandi patrimoni. L'aumento dell'Iva non è una strada - ha aggiunto Susanna Camusso - perchè in questo modo si penalizza la parte più debole del Paese, i pensionati e precari che pagherebbero di più i beni di consumo e non avrebbero alcun beneficio dalla riduzione dell'Irpef. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi nella manifestazione a Roma con la Uil, darà l'ultimatum al governo sulla riforma fiscale. Emma Marcegaglia si oppone ad aumenti di tasse e si dichiara assolutamente d'accordo con il governo sul fatto che il Paese debba arrivare all'equilibrio di bilancio nel 2014. Per questo la manovra da 35-40 miliardi va fatta - ha aggiunto - ma non si può pensare di aumentare le tasse, anzi. Per la presidente di Confindustria bisogna, al contrario, tagliare la spesa pubblica dove ci sono sprechi. La riforma fiscale è fondamentale - ha chiarito - perché a parità di pressione fiscale bisogna abbassare le tasse su imprese e lavoratori. Attacca l'opposizione con il vicesegretario del Pd, Enrico Letta: Il Governo ha negoziato una manovra triennale da 40 miliardi con Bruxelles. Ora la faccia, altrimenti si dimetta. Con le turbolenze dei mercati e la crisi greca non è immaginabile che l'Italia non tenga fede all'impegno con Bruxelles. Letta ha fatto una previsione anche sulla riforma contrattuale, la concertazione e i rapporti con i sindacati: Se fossimo noi al governo lavoreremmo per unire e non ho dubbi che, sulla scia del documento unitario del 2008 dei sindacati, si potrebbe trovare già nella prossima settimana, sui temi cruciali della rappresentanza, un accordo avanzato. (v.l.)