Ustionata dal barbecue, è gravissima
di Maria Fiore wVELLEZZO BELLINI Voleva fare più in fretta, per servire in orario il pranzo alla sua famiglia. Olga Omonte, ieri mattina alle 11, stava preparando una grigliata nel giardino della sua abitazione a Vellezzo. Per alimentare la brace ha usato dell'alcol. La plastica della bottiglia ha ceduto tra le sue mani e il liquido è uscito tutto in una volta. La donna è stata colpita in pieno dalla fiammata. Le urla hanno attirato l'attenzione dei familiari, che in quel momento erano in casa. Il marito si è precipitato fuori insieme ai due bambini, che hanno visto la madre per terra, con le mani sul volto. La donna, che ha 42 anni ed è originaria del Perù, come il marito, ma abita a Vellezzo da una ventina d'anni, è stata portata d'urgenza al Policlinico San Matteo e poi trasportata con l'eliambulanza al Niguarda con ustioni di terzo grado al volto, al petto e al braccio sinistro. Le sue condizioni sono gravi, anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita. La prognosi, comunque, è riservata. Bisognerà aspettare qualche giorno per valutare i danni dell'incidente. Non ero con lei in quel momento – racconta il marito, Valentin Iupanqui, mentre con i figli aspetta al pronto soccorso di sapere qualcosa della moglie –. Noi abbiamo una specie di caminetto in un locale del giardino e lei era lì vicino a fare una grigliata. Quando ho sentito le urla sono scappato fuori. Speriamo vada tutto bene. Ho dovuto tranquillizzare i bambini, che erano molto agitati. Con lui, in ospedale, c'è anche il padre della donna, Juan Cancio: Stavo riposando. Mi sento in colpa perché forse se fossi stato vicino a mia figlia tutto questo non sarebbe successo. Visto che la donna era sola, la ricostruzione dell'incidente è stata fatta attraverso le poche parole che è riuscita a dire al marito prima di essere caricata sull'ambulanza. La donna, che come il marito è operatrice socio-sanitaria al Don Gnocchi di Milano, ha spiegato di avere preso l'alcol solo per fare prima, perché il fuoco non voleva saperne di accendersi. Ha anche aggiunto che il beccuccio protettivo della bottiglietta si è aperto all'improvviso mentre teneva il flacone in mano. Poi è arrivata la fiammata, come un'esplosione. La donna è riuscita solo a urlare e a chiedere aiuto. L'ambulanza del 118 ci ha impiegato pochissimi minuti per arrivare nell'abitazione dei coniugi, in via Vellezzo. Il trasporto in ospedale, poi il volo verso il Niguarda. Le ustioni, secondo quanto è stato possibile sapere ieri, non sarebbero molto estese ma sono profonde. Non possiamo fare altro che aspettare – dice il marito –. Speriamo che possa tornare a casa il più presto possibile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA