Batterio, paura per 7 bimbi in Francia

di Monica Viviani wROMA Sette bambini ricoverati, uno dei quali in prognosi riservata. La diagnosi: infezione alimentare legata al batterio E.coli.Avevano mangiato hamburger della stessa marca. E' accaduto tra la serata di mercoledì e ieri a Lille, nel nord della Francia, e nel giro di una manciata di ore la paura del batterio killer ha ripreso a dilagare in Europa. Commissione europea e agenzia regionale sanitaria hanno però assicurato che non si tratta dello stesso ceppo che ha colpito in Germania. I bambini hanno tra i 20 mesi e gli 8 anni, sono tutti ricoverati al policlinico di Lille e quello in prognosi riservata soffre di sintomi più gravi degli altri. Nella maggior parte delle sindromi emolitico-uremiche, i sintomi sono quelli dell'insufficienza renale - ha spiegato il dottor Michel Foulard, primario al policlinico - ma esistono forme più gravi che possono causare affezioni neurologiche. I piccoli hanno contratto la sindrome emolitica uremica, che può portare a insufficienza renale acuta, e soffrono di una forma seria di diarrea emorragica provocata da un raro tipo di batterio E.coli. Tre di loro hanno dovuto essere sottoposti a dialisi per attacchi di diarrea con contestuale versamento di sangue, mentre un ottavo è rientrato a casa già mercoledì sera. Avevano tutti mangiato hamburger decongelati della marca "Steak Country" comprati nella catena alimentare Lidl. L'azienda produttrice delle bistecche, la società Seb, con sede a Saint Dizier, ha subito ritirato tutti i lotti sospetti e ha reso noto che tra questi c'è carne proveniente dalla Germania, ma anche dal Belgio e dall'Olanda perchè ci sono diversi fornitori. Dal canto loro le autorità per la sicurezza alimentare belghe (Afsca) hanno però garantito che la loro carne non c'entra. La Lidl ha precisato che i prodotti della francese Seb non sono mai stati in vendita in Italia. Ma proprio ieri sera i Nas hanno sequestrato nel veronese 5 tonnellate di carne a marchio "Steaks Country". Si tratta di 1570 confezioni di hamburger da un chilo e 4mila confezioni di polpette. Il sequestro è avvenuto nella piattaforma logistica della Lidl. I prodotti saranno ora analizzati nei laboratori di Padova. Le prime analisi sul caso francese hanno comunque escluso legami con l'epidemia di batterio-killer che sta dilagando in Germania e ha già fatto 39 vittime: gli esami fatti all'ospedale pediatrico di Lille hanno infatti rivelato che i batteri in questione non appartengono allo stesso ceppo. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie francesi e lo ha confermato Frederic Vincent, portavoce del commissario ue alla salute e ai consumatori John Dalli. È virulento, forte, ma non è lo stesso - ha precisato il portavoce - Il batterio che ha colpito in Francia è del ceppo 0157, il più comune. Infatti lo scorso anno ha colpito 3.500 cittadini nella Ue e 93 in Francia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA