Landriano, la sala ora costa 70 euro
di Giovanni Scarpa wLANDRIANO Stop alla sala conferenze gratuita per il partiti. Lo ha deciso la giunta guidata dal sindaco Roberto Aguzzi, scatenando le immediate proteste dell'opposizione (Pdl -Lega Nord) che accusa ora la maggioranza di centro sinistra di voler, in questo modo, penalizzare proprio la minoranza. Che, fino ad oggi, aveva utilizzato il locale gratuitamente per i propri incontri. Nella delibera approvata nelle scorse settimane, la giunta ha deciso di stabilire in 70 euro il prezzo per l'utilizzo dell'aula conferenze, ospitata all'interno della biblioteca comunale. Un "dazio" , per la verità, già pagato da tutti coloro che usavano lo spazio pubblico, anche se la spesa prima era di soli 25 euro. Ma erano esclusi, per l' appunto, partiti politici, associazioni di volontariato e onlus. Queste ultime, secondo la decisione di sindaco e assessori, potranno continuare ad utilizzare gratuitamente la sala. Ma i movimenti politici, no. Se vorranno riunirsi in via Verdi, d'ora in avanti, dovranno pagare. Una mossa, secondo il capogruppo di minoranza, Luigi Codazza, studiata a tavolino per colpire l'opposizione. Non vedo quale altro motivo ci possa essere nell'escludere solo i partiti politici – sottolinea – visto che noi siamo gli unici a non avere una sede mentre il Pd ce l'ha. Sono escluse onlus e associazioni? Bene, ma anche i partiti sono movimenti senza fine di lucro. Inoltre la cifra è esagerata. Si poteva almeno concordarla. Una formale protesta è già stata inoltrata in Comune. Ma il sindaco alza le spalle. Non vedo perchè i partiti non dovrebbero pagare – dice –. La minoranza ha una saletta per riunirsi. Se poi vogliono fare convegni, paghino. Del resto questa vale per tutti, anche per il Partito democratico o per chiunque altro. Le spese ci sono. Bisogna pagare il custode, la luce e d'inverno anche il riscaldamento. Insomma, l'utilizzo ha un costo. E non vedo perchè debba gravare solo sulle casse comunali. La minoranza a volte ha chiesto l'aula anche otto volte in un mese. In tempi di razionalizzazione della spesa pubblica, di patto di stabilità, di trasferimenti sempre più esigui, è giusto che le amministrazioni sfruttino le proprie strutture anche economicamente.©RIPRODUZIONE RISERVATA