Albuzzano, finisce a sassate con i titolari tentato furto al bar
I carabinieri hanno ritrovato i mezzi che sono stati usati per l'assalto al bar della frazione Vigalfo di Albuzzano. Sia il camion rosso furgonato che la Lancia Y sono stati abbandonati vicino al cimitero di Albuzzano. I militari li hanno recuperati e li hanno restituiti ai proprietari che non si erano nemmeno accorti del furto avvenuto poco più di un'ora prima dell'assalto al bar. Le indagini sono in corso. Dal racconto dei proprietari del bar sembra che la banda fosse formata da romeni. di Adriano Agatti wALBUZZANO E' stata una vera battaglia tra i proprietari del bar Pit stop, che erano alla finestra di casa sopra il locale, e una gang di scassinatori. Ombretta Beccaria e il marito Guglielmo Del Monte hanno difeso il bar da cinque uomini scagliando contro pezzi di legno e qualsiasi tipo di oggetto. Dal basso gli scassinatori hanno risposto con lanci di oggetti di ferro che, per fortuna, non hanno colpito i baristi. E' stato scagliato anche un piede di poco. La banda è poi fuggita a mani vuote prima dell'intervento dei carabinieri. La movimentata vicenda è avvenuta, la scorsa notte verso le 4, al bar Pit stop che si trova alla frazione Vigalfo di Albuzzano sulla ex statale 235 Pavia-Lodi. La banda è arrivata sul posto a bordo di un camion e di una Lancia Y: i mezzi erano appena stati rubati ad Albuzzano. E i proprietari non se n'erano ancora accorti. La banda è arrivata a Vigalfo: erano cinque persone, una incappucciata mentre i complici erano a volto scoperto. Hanno forzato la saracinesca del bar e hanno lega una corda collega al camion. Poi hanno cercato di sradicare la saracinesca per entrare. Ma hanno fatto rumore e i titolari, che abitano sopra, si sono svegliati. E con loro anche una vicina di casa che ha chiamato la polizia. Abbiamo sentito un rumore molto forte – spiega Ombretta Beccaria, la titolare del bar - e ci siamo alzati. Abbiamo aperto la finestra e ci siamo resi conto che i ladri erano entrati in azione. Mio marito ha fatto scattare l'allarme e,intanto, abbiamo iniziato la battaglia. Aprivamo e chiudevano le finestre in continuazione. Urlavamo di tutto – continua il marito Guglielmo Del Monte – contro quelle persone ma loro non se ne andavano. Cercavano ugualente di entrare nel bar, non avevano paura di nulla. E ci rispondevano insultandoci. E' stata veramente una brutta esperienza. Marito e moglie hanno lanciato alcuni pezzi di legno contro gli scassinatori e loro hanno risposto prima con insulti e poi con il lancio di sassi e di oggetti di ferro tra cui alcuni arnesi da scasso. Per fortuna i commercianti non sono stati colpiti. Siamo andati avanti un quarto d'ora – conclude Guglielmo Del Monte – e finalmente se ne sono andati a mani vuote. Sulla statale iniziavano a passare diverse automobili e restare sarebbe stato troppo rischioso per loro. Tra l'altro stavano anche arrivando sia i carabinieri che la polizia. E' la terza volta che tentano di entrare nel nostro locale. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta. L'assalto è stato filmato dalle telecamere esterne del bar: le immagini saranno esaminate.