Tavolini in piazza Giro di vite del Comune

I Giovedì di sera, il ciclo di manifestazioni e spettacoli destinati a vivacizzare il centro storico di Voghera, dovrebbero iniziare a fine giugno. L'organizzazione è stata affidata all'assessorato comunale alla Cultura. Ma anche su questo fronte si registra il disagio delle associazioni di categoria nei confronti dall'amministrazione: Voghera – osserva Giuseppe Gioja, presidente di Ascom – rischia di partire in serio ritardo rispetto, ad esempio, a Casteggio, dove tutti hanno remato nella stessa direzione. Qui, invece, si perde un sacco di tempo senza approdare a nulla, francamente sono stufo di questa situazione. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Il nuovo regolamento su plateatico e arredo urbano, approvato nell'ultimo Consiglio comunale, minaccia di provocare uno strappo fra la giunta Barbieri e le associazioni di categoria di commercianti e ambulanti. Nessuno ci ha chiesto un parere in merito, nè ci ha consultato, al di là di un accenno informale del sindaco in fiera, attacca Giuseppe Gioja, presidente cittadino dell'Ascom. Siamo stati posti di fronte al fatto compiuto. Eppure era un passaggio fondamentale e delicato, gli fa eco Graziano Tagliavini, numero uno vogherese di Confesercenti. Malumori anche in seno alla commissione commercio: Il documento portato in aula dal vicesindaco Fiocchi non è mai stato discusso dalla commissione commercio – dice Rocco Del Conte – nè si capisce se siano stati o meno raccolti dei pareri consultivi. Ma anche nella sostanza il nuovo regolamento rischia di suscitare mugugni e mal di pancia fra i commercianti del centro storico, in particolare fra i titolari dei locali con tavolini all'aperto. Perchè impone regole rigide per adeguarsi alle quali i baristi dovranno attingere al portafoglio o rinunciare, tout court, ai dehor. Qualche esempio: i tavolini dovranno essere collocati esclusivamente su pedane in legno non agganciate al terreno (per non rovinare la pavimentazione in porfido), e non potranno avere pareti laterali; non sarà possibile utilizzare sedie in plastica, ma solo in vimini o in legno; banditi anche i vasi e le fioriere in plastica, che comunque non dovranno superare il metro e mezzo di altezza. Il giro di vite riguarda anche il colore del materiale utilizzato: tutti dovranno uniformarsi a tonalità scure, per armonizzare il contesto architettonico; le tende sotto i portici, inoltre, dovranno essere interne o a scomparsa.Il regolamento sul plateatico entrerà in vigore entro un mese dalla sua approvazione. I trasgressori rischiano una multa da 50 a 500 euro, ma è probabile che vengano concesse deroghe fino alla fine dell'anno. Dopodichè, serviranno le autorizzazioni vagliate dalla Sovrintendenza e dall'ufficio comunale all'arredo urbano. Una regolamentazione serviva, se l'obiettivo deve essere quello di accrescere il decoro e l'armonia del centro storico – osserva ancora Tagliavini – ma sarebbe stato più opportuno che l'assessorato al commercio ascoltasse anche i nostri suggerimenti. Il caso verrà esaminato in settimana dai direttivi di Ascom e Confesercenti. Una polemica che rischia di innescarsi proprio mentre si tratta di tirare le somme anche sull'allestimento dei Giovedì di sera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA