Foscolo, il pm chiede l'archiviazione per i sei maggiorenni
PAVIA Ora possono concentrarsi con maggiore serenità sull'esame di maturità. Il pubblico ministero della procura di Pavia, Ilaria Perinu, ha chiesto l'archiviazione per i sei studenti maggiorenni del liceo Foscolo indagati per occupazione abusiva e interruzione di pubblico servizio in relazione alla manifestazione del 14 dicembre scorso. Quella mattina a scuola intervenne la polizia, chiamata dal preside Lorenzo Fergonzi, e 34 giovani furono identificati (in alcuni casi riconosciuti dai docenti) e iscritti nel registro degli indagati. La richiesta di archiviazione del magistrato pavese segue di pochi giorni quella del pubblico ministero del tribunale per i minorenni di Milano Ciro Cascone, che si era pronunciato sulla posizione di 28 ragazzi che non hanno ancora compiuto 18 anni. Anche i motivi delle due richieste sembrano essere comuni. L'interruzione del normale orario scolastico è stata la risultante di fattori autonomi e interdipendenti, tra cui anche la decisione del dirigente scolastico, si legge nella richiesta di archiviazione. L'intenzione degli studenti era invece realizzare una giornata di autogestione nella quale non dovevano essere impedite le regolari lezioni, tanto che alcuni studenti parteciparono alle lezioni tenute da due docenti dimostrando anche maturità e responsabilità in un contesto, qual è quello della manifestazioni studentesche, che raramente vede gli studenti dar vita a proteste caratterizzate dalla volontà di seguire dibattiti e lezioni aventi ad oggetto la Costituzione e l'ordinamento repubblicano e prive di intenti di tipo ludico. Inoltre, secondo il magistrato, quella protesta è stata anche un'opportunità mancata, perché poteva essere l'occasione per un confronto su tematiche importanti, con il coinvolgimento anche del personale docente e così non sarebbe stato. Il pm si sofferma anche sulla decisione di chiamare la polizia. Solo atti di violenza o danneggiamento, assenti nella manifestazione del 14 dicembre avrebbero potuto giustificare la richiesta di intervento dell'autorità di sicurezza. I sei studenti, che sono difesi dagli avvocati Fabrizio Gnocchi, Francesca Vaccina e Saverio Bertone, devono però a questo punto attendere la decisione del gip, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta del pubblico ministero. Tra i legali c'è prudenza. Siamo soddisfatti della decisione del pm, perché pienamente rispondente ai fatti – dice l'avvocato Gnocchi, che difende due dei sei studenti –. Ora però dobbiamo aspettare la scelta finale del gip. Nel frattempo i ragazzi possono dedicarsi a preparare la maturità. (m. fio.)